Bando per dare lavoro a ragazzi disabili

9 Agosto 2024

PESCARA. Individuare cinque beneficiari per l’attivazione di “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”. Tradotto, inserire ragazzi con disabilità nel mondo del lavoro: è questo l’obiettivo...

PESCARA. Individuare cinque beneficiari per l’attivazione di “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”. Tradotto, inserire ragazzi con disabilità nel mondo del lavoro: è questo l’obiettivo del bando di co-housing pubblicato dal Comune di Pescara nell’ambito di un progetto di 715mila euro finanziato dai fondi Pnrr per contrastare la marginalità sociale dei soggetti affetti da disabilità.
L’avviso, presentato ieri in conferenza stampa, è consultabile sul sito del Comune (https://www.comune.pescara.it/node/10144). A parlarne sono stati il sindaco Carlo Masci, l’assessore alla Disabilità Massimiliano Pignoli, il dirigente del settore Politiche per il cittadino Marco Molisani, la Responsabile del servizio Gestione politiche sociali Piera Antonioli, e il rup della procedura Greta Massimi. Il progetto è stato presentato ieri mattina a Palazzo di città nel corso di una conferenza stampa. Il nuovo bando è un passo significativo verso la creazione di un ambiente più inclusivo e solidale per i cittadini con disabilità.
L’iniziativa, infatti, si fonda su due pilastri fondamentali: il co-housing e l’inserimento lavorativo. Il co-housing, modello abitativo che prevede la condivisione di spazi e risorse, rappresenta una soluzione innovativa per garantire a persone con disabilità un contesto di vita più autonomo e integrato. L’inserimento lavorativo, invece, si propone di facilitare l’accesso al mondo del lavoro, spesso difficile per chi affronta disabilità fisiche o cognitive. Aspetto fondamentale per l’inserimento dei soggetti coinvolti è la formazione professionale, la chiave per arrivare a lavorare autonomamente.
«L’obiettivo», hanno sottolineato Masci e Pignoli, «è di favorire il co-housing delle persone con disabilità, utilizzando abitazioni dotate di domotica e di assistenza a distanza, nonché di promuovere l’inclusione socio-lavorativa dei beneficiari attraverso corsi mirati per lo sviluppo di competenze digitali e l’attivazione di tirocini di inclusione».(o.d.a.)