Bando per stabilizzare i precari del Covid

2 Settembre 2022

La Asl dice sì alle assunzioni degli operatori con 18 mesi di servizio: per le domande ci sono 20 giorni

PESCARA. La Asl di Pescara ha dato il via libera alla stabilizzazione del personale sanitario precario, in servizio durante l’emergenza pandemica con contratti a tempo determinato. Ieri, l’azienda sanitaria ha ufficializzato la delibera numero 1.279, che consentirà, una volta pubblicata sul sito aziendale, di fare domanda per ottenere un lavoro e la regolarizzazione contrattuale. Sono interessati all’offerta di lavoro decine di infermieri, operatori socio sanitari, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, ostetriche, assistenti sanitari in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1, comma 268, della legge 234/2021.
Dimostrare di aver operato in corsia per almeno 18 mesi è uno dei requisiti richiesti agli “angeli del Covid”, come sono stati definiti durante l’emergenza pandemica, prima di ricevere il benservito per fine contratto. In molti sono scesi in piazza, per mesi, per reclamare diritti, salari e lavoro. In Abruzzo mancherebbero all’appello almeno 1.700 infermieri. L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha confermato, a più riprese, la stabilizzazione circa 500 precari, di cui un centinaio in provincia di Pescara. Ora il momento è arrivato per quanti sono ancora alla ricerca di un posto di lavoro.
Il bando, annunciato dall’azienda sanitaria pescarese e in fase di pubblicazione sul sito www.asl.pe.it/albopretorio-delibere, consentirà a quanti lo vorranno di rispondere alla richiesta. La Asl precisa che «ci sono venti giorni di tempo per rispondere all’offerta di lavoro a partire dalla data di pubblicazione» della delibera che ha per oggetto: “Avvisi per la stabilizzazione del personale” nei vari comparti di riferimento, infermieristico e dipartimentale. Le risposte daranno l’esatta indicazione di quanti precari sono ancora interessati a far domanda, dal momento che «in tanti», spiega la Asl, «potrebbero aver già preso servizio» in qualche struttura sanitaria regionale o nazionale «dopo aver partecipato ad altri concorsi o risposto ad avvisi». La Asl conferma anche di «avere i fondi a disposizione per l’assunzione di decine di operatori» che saranno assunti nei vari ospedali della Asl territoriale «secondo un cronoprogramma annuale».