Bar e locali, stop anticipato Multe da 500 a 3mila euro

Le regole del nuovo Decreto (mercoledì la firma). Chiusura tra le 22 e le 23
L'AQUILA. In arrivo la stretta del Governo. Poche ore ancora e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firmerà il decreto Ottobre, che porterà a un inasprimento delle regole anti-contagio, per frenare l'avanzata dal virus. Si va verso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre prossimo, con l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e il coprifuoco per bar e ristoranti, con chiusura tra le 22 e le 23. A far rispettare le regole ci penserà l'esercito, mentre per i trasgressori sono previste multe salate, tra i 500 e i 3mila euro. Anche l'Abruzzo dovrà adeguarsi. Per la Confcommercio regionale «il rischio è la chiusura di centinaia di attività, che non reggeranno l'impatto». Dal lockdown a oggi il fatturato delle attività commerciali, in Abruzzo, ha subìto un tracollo del 70%.
OBBLIGO DI MASCHERINA
Non solo nei locali, ma anche all'aperto. L'obbligo sarà esteso a tutto il territorio nazionale. Oltre, quindi, a confermare la necessità di indossare sempre il dispositivo di protezione nei luoghi chiusi, di igienizzare frequentemente le mani e rispettare la distanza minima di sicurezza di un metro e il divieto di assembramento, il Governo sta valutando misure più stringenti. In particolare, saranno potenziati i controlli nei luoghi della movida e fuori le scuole. Le operazioni di vigilanza saranno affidate anche ai militari impegnati nel progetto "Strade sicure".
LE SANZIONI
Per chi non rispetterà le regole sono previste multe severe fino a 3mila euro. È già accaduto a Sulmona dove, alla vigilia della scadenza dell'ordinanza del sindaco che impone l'uso della mascherina anche all'aperto, è arrivata la prima sanzione delle forze dell'ordine: a un giovane è stata elevata una multa di 400 euro perché si è tirato giù la mascherina per fumare una sigaretta vicino alla sua auto.
COPRIFUOCO BAR E LOCALI
Un lockdown generale, per il momento, è escluso, ma per evitare un nuovo blocco totale si punta sul distanziamento e su rigorose misure sanitarie che, se adottate scrupolosamente, possono contribuire a ridurre il rischio di contagio. Se la curva epidemiologica continuerà a salire in modo preoccupante, il Governo è pronto a far chiudere ristoranti, bar, pizzerie e locali vari alle 22 o alle 23 per mettere un freno alla kvida. E ancora, nei locali chiusi vanno sempre igienizzate le mani e va mantenuta la distanza di sicurezza di un metro ingressi. Previsti, inoltre, ingressi contingentati nei negozi, mentre nei ristoranti il distanziamento tra i tavoli sarà un obbligo assoluto. Non sarà consentito riunire più di mille persone alla volta all'aperto e mantenendo il regole del distanziamento: regola valida anche per le manifestazioni e gli eventi sportivi. Anche il limite per gli stadi resta a mille spettatori. A feste, concerti, matrimoni e altri eventi al chiuso potranno partecipare massimo 200 persone, mentre le discoteche resteranno chiuse.
COMMERCIO IN GINOCCHIO
«Usciamo da una fase nera», dichiara il presidente della Confcommercio Abruzzo, Roberto Donatelli, «il commercio, negli ultimi mesi, ha perso il 70% del fatturato. Tutti i settori sono in crisi, eccezion fatta per gli alimentari che hanno retto anche durante il periodo di blocco. Nuove misure restrittive, come la chiusura anticipata dei locali, il distanziamento e gli ingressi contingentati nei negozi, avranno come diretta conseguenza un ulteriore calo delle presenze, quindi, delle vendite. Il crollo dei consumi è legato in parte alle restrizioni generali, in parte al timore diffuso e all'incertezza economica». Donatelli chiarisce che «se è necessario salvaguardare la salute, bisogna tuttavia adottare misure che garantiscano la sopravvivenza delle attività commerciali, come la posticipazione e il dilazionamento delle tasse, incentivi per le imprese, agevolazioni sui prestiti. La riduzione dell'orario di lavoro, per bar, ristoranti, locali notturni equivale a ridurre gli introiti in un momento in cui gli imprenditori fanno fatica ad andare avanti».
TRASPORTO PUBBLICO
Anche sui mezzi pubblici la soglia di allerta è alta. Treni, autobus, aerei e navi continueranno a viaggiare a capienza ridotta occupando l'80 per cento dei posti disponibili. I mezzi dovranno essere costantemente sanificati e i viaggiatori avranno l'obbligo di indossare la mascherina durante tutto il viaggio e di lasciare libere le sedute contrassegnate. Cambia la lista dei Paesi ritenuti a rischio: non sarà più inserita la Grecia, visto il calo dei contagi, mentre Francia e Spagna restano sorvegliate speciali, dal momento che la situazione epidemiologica continua ad essere pesante.
SMART WORKING
Il prolungamento dello stato di emergenza avrà effetti anche sull'organizzazione nei posti di lavoro e sulle scuole, con diversi istituti superiori che hanno già adottato, in parte, la didattica a distanza. In alcune scuole, dove si sono registrati i primi casi positivi, è scattata la quarantena per i compagni di classe e i docenti. Molte anche le aziende e gli uffici pubblici che faranno ricorso allo smart working, almeno fino a fine anno, per limitare i contatti tra i lavoratori. «Anche l'adozione dello smart working», afferma Donatelli, «penalizza l'attività dei bar e dei ristoranti, annullando di fatto la pausa pranzo dei lavoratori, in orario d'ufficio».
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