Bar e ristoranti rimasti chiusi: il Comune azzera le imposte

28 Marzo 2020

Le attività che non hanno lavorato per l’emergenza saranno esentate dal versamento della Cosap Previsti sconti anche per la Tari. Il centrosinistra: «L’eliminazione del tributo sulle tende è un bluff»

PESCARA. Arrivano gli aiuti per gli esercenti costretti a chiudere le loro attività a causa dell’emergenza coronavirus. Lunedì prossimo, il consiglio comunale esaminerà una delibera che contiene, oltre al rinvio delle scadenze dei pagamenti, anche le esenzioni per il Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) e le riduzioni tariffarie della tassa sui rifiuti (Tari). Si tratta delle richieste che erano state avanzate nei giorni scorsi dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese e dal presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino.
Nella stessa seduta, l’aula voterà anche il provvedimento che cancella la cosiddetta tassa sull’ombra, ossia l’imposta applicata dal Comune per le tende fisse e retraibili esterne ai pubblici esercizi. In proposito, ieri i consiglieri di centrosinistra hanno sollevato una polemica. Ma andiamo per ordine.
STOP ALLA COSAP. La delibera che l’assessore ai tributi Eugenio Seccia porterà lunedì in consiglio, già approvata dalla commissione Finanze ed esaminata dalla commissione Attività produttive guidata da Fabrizio Rapposelli, è divisa in due: una parte riguarda il canone per l’occupazione del suolo pubblico con relative esenzioni e nuove scadenze dei pagamenti; l’altra, la tassa sui rifiuti, con nuovi termini e la previsione di sconti tariffari.
Innanzitutto, i pagamenti della Cosap sono stati rinviati per dare più tempo ai contribuenti costretti a casa per le restrizioni imposte per evitare il diffondersi del coronavirus. Per i passi carrabili i versamenti dovranno avvenire entro il 31 maggio; mentre per tutte le altre tipologie assoggettare al canone per l’occupazione del suolo pubblico (cantieri edili, sedie, tavolini e dehor all’aperto di bar e ristoranti, spettacoli viaggianti) la scadenza è slittata al 30 giugno.
La delibera, inoltre, prevede l’esenzione dal pagamento della quota di canone dovuta dagli operatori economici durante il periodo di vigenza delle ordinanze di chiusura delle rispettive attività. In pratica bar, ristoranti, pub e locali rimasti chiusi non dovranno pagare la Cosap nel periodo di chiusura. Durante l’esame del provvedimento, Di Pino e Rapposelli presenteranno, per conto della maggioranza, un emendamento già approvato in commissione che prevede di allargare l’esenzione Cosap a tutti gli operatori che, seppur non obbligati a chiudere, hanno sospeso l’attività per l’impossibilità di garantire le misure di sicurezza. Tali operatori, però, dovranno comunicare al Suap la sospensione.
RIDUZIONI TARI. Confermate le nuove scadenze per pagare, già annunciate nei giorni scorsi. Sulla tassa per i rifiuti, verrà presentato un emendamento da Di Pino e Rapposelli, sempre a nome della maggioranza, per richiedere una riduzione delle tariffe per le attività economiche rimaste ferme per l’emergenza coronavirus, laddove si dovesse verificare un risparmio di spesa a causa del minor conferimento dei rifiuti per lo stop delle attività.
TASSA SULLE TENDE. Lunedì verrà esaminata anche una delibera che prevede l’abolizione dell’applicazione della Cosap ai bar, ristoranti e locali che hanno le tende all’esterno. Ma ieri i consiglieri del centrosinistra hanno parlato di «presa in giro» in una lettera al sindaco Carlo Masci. «Siamo stati noi», hanno scritto, «a chiederne l’abolizione, ma gli effetti positivi del provvedimento sono stati annullati perché nel frattempo sono state aumentate del 12 per cento le tariffe della Cosap».
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