Bar e ristoranti, scontro sulle nuove regole

9 Marzo 2019

Il consiglio bloccato sulla proposta per l’installazione dei dehors sulla riviera, la maggioranza si spacca

PESCARA. È scontro sul nuovo regolamento per l’installazione di dehors e gazebo da parte di ristoranti, bar, pizzerie e pub. Il provvedimento è approdato ieri mattina in consiglio comunale, ma l’aula non è riuscita nemmeno ad esaminare e votare i primi emendamenti, perché la discussione, piuttosto animata, è andata avanti fino alla pausa di pranzo. A quel punto, si è deciso di rinviare tutto a venerdì prossimo.
Ma durante la seduta è nato un partito trasversale, composto da esponenti della maggioranza e dell’opposizione, che vorrebbe regole più soft per consentire agli stabilimenti di installare dehors sulla riviera, chiusi solo nel periodo invernale. Una soluzione sostenuta dal centrodestra e da alcuni consiglieri di centrosinistra, come Riccardo Padovano e bocciata dagli altri consiglieri di maggioranza.
Piero Giampietro, consigliere Pd e presidente della commissione Commercio, ha cercato di fare chiarezza su questa questione. «Oggi», ha spiegato, «i dehors sono consentiti ovunque e senza regole, in quanto vige solo l’obbligo di rispettare il Regolamento edilizio, senza alcuna prescrizione di carattere dimensionale, estetico e urbanistico. L’obiettivo di questo regolamento era e resta quello di mettere fine al Far West, con criteri omogenei sul tema dei colori, dei materiali e degli spazi». «La base di questo regolamento», ha affermato, «introduce innovazioni epocali. Ogni zona della città avrà una griglia di colori omogenei, si introduce un criterio di proporzionalità tra lo spazio interno e quello esterno. Alcune zone, a partire dal lungomare, vengono tutelate con una commissione nella quale sarà chiamata anche la Soprintendenza e si introduce un procedimento autorizzativo finalmente snello e preciso».
Forti perplessità, invece, sono state espresse da Ivano Martelli, anche lui consigliere di maggioranza. «L’installazione di un dehors in un luogo pubblico pone delle riflessioni», ha osservato, «la prima riguarda la legittima convenienza e aspirazione dell’operatore commerciale che vuole potenziare la propria attività. La seconda, riguarda la concessione in uso del demanio pubblico, terzo aspetto ha a che fare con il decoro e la bellezza che tali installazioni possono deprimere». «Per quanto riguarda l’installazione dei dehors sulla riviera», ha aggiunto, «c’è chi, come la destra e parte del centrosinistra, desidera dare la possibilità ai balneatori di occupare parte del lungomare con strutture fisse chiuse e chi come me ritiene che quel luogo di pregio debba essere lasciato libero alla fruizione dei cittadini. Quindi, quel bene comune può essere barattato? Io credo di no e mi batterò affinché non accada».
Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, ha una posizione diversa. Tanto è vero che ha presentato alcuni emendamenti per correggere il regolamento. «La mia proposta», ha evidenziato, «è un concreto tentativo di coniugare le esigenze degli operatori commerciali con quelle di tutela e ottimale utilizzo di un bene pubblico come la nostra riviera, evitando abusi e restituendo organicità alla presenza di strutture private sul suolo pubblico. In sostanza, propongo di permettere l’installazione dei dehors tipologia uno (ossia quelli aperti come ombrelloni, tende e teli delimitati con paletti, corde o fioriere) e tipologia due (quelli semichiusi come ombrelloni e tende sostenuti da elementi portanti verticali e delimitati con fioriere o pannelli per tutto l’arco dell’anno». «Nel periodo dal 16 ottobre al 15 aprile saranno ammesse le installazioni anche dei dehors tipologia tre (ossia chiusi)», ha concluso Antonelli. (a.ben.)
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