Bar e stabilimenti, stop al canone Il pagamento sarà rinviato a luglio

14 Giugno 2020

Il Comune pronto a far slittare il versamento della prima rata Cosap per le occupazioni permanenti Confermata l’esenzione per i tavoli all’aperto dei locali. L’assessore Seccia: «Così aiutiamo le attività»

PESCARA. Sono in arrivo nuove agevolazioni per le attività economiche che devono pagare il Canone per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap). Ieri l’assessore ai tributi Eugenio Seccia ha preannunciato un rinvio dei versamenti per alcune tipologie di contribuenti. Più precisamente, per coloro che occupano in maniera permanente il suolo pubblico. Resta confermata l’esenzione fino al 31 ottobre della Cosap per i locali che hanno i tavolini all’aperto.
In compenso il canone per i passi carrabili, dovuto dai proprietari di box, garage e depositi, è già scaduto il 31 maggio scorso. Ma vediamo le novità in arrivo.
STABILIMENTI E DEHORS. La nuova proroga, prossimamente all’esame della giunta, interesserà le cosiddette occupazioni permanenti del suolo pubblico. Gli interessati sono, in particolare, gli stabilimenti balneari, bar e ristoranti che hanno installato dehors fissi all’aperto, distributori di carburante, edicole, mercati rionali scoperti. In totale, oltre 2mila contribuenti che dovrebbero pagare la Cosap in un’unica soluzione entro il 30 giugno, oppure la prima e la seconda rata (in scadenza negli anni passati il 31 gennaio e 30 aprile) entro il 30 giugno, la terza entro il 31 luglio e la quarta entro il 31 ottobre.
Il Comune rinvierà quasi tutte le scadenze. Il pagamento in un’unica soluzione slitterà al 31 luglio; le quattro rate, rispettivamente, al 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, mentre l’ultima resta al 31 ottobre. «Con la proroga vogliamo aiutare le attività in difficoltà», ha spiegato Seccia.
TAVOLINI ALL’APERTO. Confermata l’esenzione del pagamento della Cosap fino al 31 ottobre per bar, ristoranti, pizzerie che mettono i tavoli all’aperto. Dal primo novembre, però, chi farà richiesta di occupazione temporanea del suolo pubblico, dovrà pagare il canone al rilascio dell’autorizzazione. Il Comune ricorda, infine, che possono usufruire dell’esenzione fino al 31 ottobre solo coloro che hanno richiesto, con tanto di progetto, e ottenuto il nulla osta.
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