Barca si rovescia, cinque salvati Paura alla gara di pesca in mare

Incidente ai campionati mondiali di Drifting: la squadra degli Stati Uniti finisce sbalzata in acqua I testimoni: «Catamarano affondato all’improvviso, sembrava un film». Sotto accusa un’avaria
PESCARA. «Sembrava la scena di un film, mai vista in una gara di pesca. Sono stati attimi di paura vera. Dopo pochi minuti dal via, il catamarano ha cominciato ad imbarcare acqua e poi si è rovesciato». Questo il racconto di chi, ieri mattina, stava partecipando ai campionati mondiali di pesca d'altura (Drifting), in corso al largo fra Pescara e Francavilla al Mare. Quella di ieri era la prima delle tre giornate di gare ufficiali. All’improvviso, attorno alle 8.30, la richiesta d’aiuto da parte dell’equipaggio degli Stati Uniti che era a bordo dell’imbarcazione, cinque persone in tutto, e quindi i soccorsi e l’arrivo dei mezzi dell’organizzazione che sono riusciti ad evitare il peggio. Gli americani, sbalzati in acqua, sono stati tratti in salvo e poi trasferiti su un’altra imbarcazione, sulla quale hanno potuto proseguire la gara. Gara che, per consentire le varie operazioni, è stata però momentaneamente sospesa. Il catamarano, invece, è rimasto per diverso tempo capovolto in balia delle onde. A causare l’incidente, un’avaria su cui sono in corso accertamenti. Dopo i primissimi interventi di soccorso da parte dell’organizzazione, sul posto, e precisamente a 10 miglia sono intervenute due motovedette della guardia costiera della capitaneria di porto di Pescara e Ortona. È stato inviato anche un aeromobile, il Manta 10-02, che era già in volo per un’attività di pattugliamento e questo per monitorare meglio la situazione e prestare assistenza ai mezzi navali oltre che per salvaguardare l’ecosistema marino da eventuali sversamenti di idrocarburi. Il catamarano rovesciato è stato subito messo in sicurezza con dei galleggianti per evitare l’affondamento, poi sono iniziate le operazioni per riportarlo a terra eseguita dalla Nautica Il Gabbiano, andate avanti l’intera giornata. Operazioni che si sono svolte sotto la supervisione e il monitoraggio della guardia costiera per scongiurare possibili inquinamenti del mare. L’organizzazione, dopo quanto accaduto, ha tenuto a far sapere che non c’è stata «nessuna conseguenza per l’equipaggio americano e per il comandante del mezzo nautico». Equipaggio che ha potuto continuare la gara «più forte e agguerrito che mai», tanto che, poco dopo, «alle 11.08 ha allamato un tonno».
La preoccupazione, comunque, nei primi momenti è stata tanta anche perché la squadra americana, presa dal panico, non riusciva a fornire ai soccorritori le coordinate esatte del punto in cui si trovava. Fra i primi ad intervenire, sono stati i concorrenti della Croazia, che fra l’altro erano appena riusciti a pescare il primo tonno, non ritenuto però valido. La sfida è durata sette ore. Si prosegue stamattina.

