Baretta, in finanziaria benefìci per l’Abruzzo

31 Gennaio 2020

Il sottosegretario all’Economia a Sulmona: «Previsti investimenti per consentire ai giovani di restare»

SULMONA . «Con la manovra finanziaria ci saranno benefìci anche per l’Abruzzo e le aree interne che soffrono fenomeni preoccupanti di spopolamento e di disoccupazione giovanile». Lo ha sottolineato il sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, Pierpaolo Baretta, ieri pomeriggio a Sulmona al convegno promosso dal Pd abruzzese e dal circolo sulmonese di partito, nella sala conferenze della Comunità Montana Peligna. «La manovra finanziaria prevede investimenti che consentiranno ai giovani, che spesso sono i primi che tendono ad andarsene dai territori d’origine, di poter restare svolgendo attività economiche legate alla specificità dei territori». Per Baretta l’Abruzzo l’intero Abruzzo ha tante ricchezze artistiche, ambientali, enogastronomiche, che vanno valorizzate. «Non c’è rischio di concorrenza ma c’è da fare lo sforzo di aumentare questa capacità che ha l’Abruzzo», ha sottolineato il sottosegretario all’Economia e Finanze, «e fare in modo che queste peculiarità si trasformino in attività sempre più conosciute ad un turismo interessato ad aspetti di genuinità». Per quanto riguarda più in generale le misure della manovra finanziaria Baretta ha spiegato che sono tre le direttrici caratterizzanti: tutela del reddito, sostegno alle famiglie e investimenti in economia verde. «Lo sforzo maggiore», ha ricordato il sottosegretario, «è stato rivolto al disinnesco delle clausole di salvaguardia dell’Iva. Ciò è stato possibile grazie a un rinnovato rapporto di fiducia con l’Europa, che ha consentito al nostro Paese di ottenere 14 miliardi di flessibilità aggiuntiva. Siamo stati, così, in grado di varare un taglio delle tasse per 16 milioni di dipendenti, con redditi lordi fino a 40 mila euro l’anno, incrementando la platea del bonus Renzi e aumentando, contemporaneamente, l’ammontare del bonus stesso. In questo modo, in Abruzzo, oltre 330 mila lavoratori (più del 60% della forza lavoro) avranno incrementi in busta paga fino a 100 euro al mese. Ma questa manovra», ha proseguito Baretta, «punta anche sulla crescita, con un piano di investimenti in economia verde, nel solco del Green New Deal europeo. Si tratta di 9 miliardi in tre anni e oltre 50 in 15 anni. Non mancano, infine, i fondi destinati a processi di coesione territoriale e al superamento del divario Nord-Sud. Con il fondo Cresci al Sud stanziamo 250 milioni per la crescita dimensionale delle micro e piccole imprese meridionali, investendo nel loro capitale, anche in sinergia con soggetti privati. Oltre 600 milioni di euro andranno per il rinnovo del credito d’imposta per le imprese del Sud, compreso l’Abruzzo, mentre 60 milioni saranno impiegati per finanziare al 100% l’acquisto di macchinari innovativi. Gli investimenti saranno garantiti, invece, con il fondo da 300 milioni per le infrastrutture sociali e con la cosiddetta clausola del 34%, che vincola i contributi in conto capitale dello Stato alla dimensione della popolazione, che al Sud rappresenta, appunto, il 34% del totale». Claudio Lattanzio