Barriere architettoniche: lavori al via ma per pochi
L’Ater interviene in 45 alloggi di Pescara e Bussi con i finanziamenti della Regione Selezionate le domande di 173 famiglie. Previsti ascensori, servoscala e trattorini
PESCARA. Può sembrare quasi un evento. E in effetti lo è. Perché dopo una decina di anni di stop, senza alcun intervento di questo genere, l'Ater di Pescara, guidata da Virgilio Basile, dà il via ad una serie di lavori per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Lo fa con un progetto da 410mila euro che interesserà circa 45 nuclei familiari in città e in provincia. Ad occuparsene sarà la ditta Tierre srl che presto avvierà i cantieri, da concludere in sei mesi. Con questi fondi, destinati all'Ater dalla Regione nel 2014, si procederà all'installazione di alcuni servoscala e quattro ascensori e all'adattamento di venti servizi igienici, per andare incontro alle esigenze dei portatori di handicap.
Una buona notizia, senza dubbio, per chi è in attesa da anni di avere un'abitazione completamente fruibile. Ma la novità è meno buona per tutte le altre famiglie che restano in attesa, e sono davvero tante. I potenziali beneficiari dei lavori potrebbero essere molti di più dei 45 previsti perché i nuclei familiari con disabili che vivono nelle case Ater sono 853, tenendo conto di vari tipi di handicap. Tutte queste famiglie sono state contattate nel 2014 dall’Azienda, che ha chiesto di ricevere una comunicazione sulla necessità di interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, e hanno risposto solo in 173, evidenziando la necessità di lavori per rendere le case più vivibili ai portatori di handicap. Le opere richieste riguardano per lo più l'installazione di apparecchiature di salita ai piani, l'adeguamento di servizi igienici nonché l'adattamento dell’alloggio, ad esempio per allargare le porte, o la realizzazione di rampe. Accontentare tutti non è possibile perché i fondi sono davvero risicati rispetto al totale delle opere sollecitate dagli inquilini (in questo caso la Regione ha messo a disposizione 355mila euro e l'Ater ha integrato con altri 55mila euro). Per decidere dove intervenire è stata fatta una selezione. La scelta è stata effettuata seguendo i criteri di priorità fissati con legge dalla Regione, dopodiché è stata stilata una graduatoria dando la precedenza ai disabili con gravità cento per cento. Nel decidere quali opere eseguire, l'Ater ha cercato di «accontentare il maggior numero possibile di utenti, ottimizzando l'impiego dei fondi» e ha lavorato per assicurare «efficienza ed efficacia nell'azione», spiega il dirigente tecnico Giorgio Caizzi facendo notare, tra l'altro, che non è possibile posizionare ovunque un ascensore, a causa della conformazione degli stabili. E infatti ne sono previsti solo 4, di cui due a Bussi (in via del Sole) e due a Pescara (nel quartiere Santuario). Inoltre saranno acquistati dei trattorini montascale che in futuro potranno essere assegnati ad altri utenti, nel caso in cui non dovessero più servire. In alcuni casi, invece, si provvederà ad installare degli apparecchi servoscala con poltroncina, dice sempre Caizzi specificando che per queste due voci la spesa è di 70mila euro circa. Tra i lavori da eseguire anche l'adeguamento dei servizi igienici (una ventina), che in molti casi comporta la sostituzione della vasca con doccia (quest'ultima voce, sommata agli ascensori, comporterà una spesa di circa 215mila euro). Il resto dei fondi a disposizione è rappresentato dalle spese generali e non è escluso che le somme residue potranno essere usate per altri lavori.
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