«Basta con i locali notturni, sì ai negozi»

8 Ottobre 2017

I residenti si schierano con i commercianti: non vogliamo più attività che richiamino movida e rumori

PESCARA. Anche i cittadini del comitato «Tranquillamente Battisti» sono al fianco degli artigiani che chiedono di essere inseriti nelle attività del mercato di piazza Muzii attraverso la concessione decennale dei locali al primo piano. Un sostegno strategico finalizzato a tenere aperta la struttura, che secondo residenti e commercianti dovrebbe diventare un centro commerciale nel cuore della città, più di giorno che di notte.
«Il progetto dell'assessore Cuzzi», osservano i residenti di via Battisti, via De Cesaris e dintorni, «non sono compatibili con le esigenze del quartiere. La movida rumorosa e maleducata non ci fa dormire, le proteste e le polemiche sono continue. Dobbiamo ingurgitare tranquillanti per essere freschi al mattino e il valore dei nostri immobili sta crollando. Tutte le attività che aprono qui sono per bere e mangiare, in una zona, peraltro, dove ci sono molti anziani. Non vogliamo più attività che incentivino la movida notturna e siamo in attesa dei rilievi dell'Arta sull'inquinamento acustico. La funzione del mercato deve rimanere quella tradizionale quotidiana».
I bagordi notturni si riverberano anche all'interno del mercato, aperto talvolta fino all'una di notte durante la stagione estiva per lo svolgimento di iniziative promosse dall'amministrazione comunale. Al mattino, i commercianti fissi e gli stagionali ritrovano i bagni sporchi, vanificando gli sforzi degli addetti alle pulizie. Le porte sono sfondate con i pugni e imbrattate, così come i muri, di scritte nonsense disegnate con lo spray nero. Secondo Paolo Viggiani, commerciante storico di frutta e verdura, «il sabato è l'unico giorno che si lavora bene, con un passaggio di almeno 3.000 persone. Ma è tutto. Gli altri giorni, arranchiamo. Riteniamo dunque favorevole l'ingresso di artigiani e negozianti per rilanciare la struttura che dovrebbe diventare un mercato polivalente con una serie di servizi, come lo sportello postale e la tabaccheria». E rivolge un messaggio agli amministratori: «Questa città non ha il turismo di Firenze e Madrid e il Comune non può portare qui progetti copia e incolla. Siamo favorevoli all'ingresso degli artigiani che richiamano gente e creano movimento di giorno quando lavoriamo e non di notte, quando non ci siamo. Saremmo lieti se ogni tanto qualcuno degli amministrati ci consultasse». (c.c.)
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