«Basta con i tagli degli uffici»
Il Siulp chiede di investire sulle specialità e sulla questura di Pescara
PESCARA. In Abruzzo ci sono presidi di polizia che chiudono. È accaduto a Penne e Ortona, dove non c'è più la Stradale, e anche la sottosezione di polizia stradale di Vasto appartiene ormai al passato. Lo rimarca Paolo Tamburro, segretario regionale del sindacato Siulp, che non condivide alcune scelte relative all'Abruzzo. «Siamo una regione articolata, con uno sviluppo demografico sulla costa e c’è la volontà politica di mantenere la presenza demografica nell'entroterra. Nonostante ciò assistiamo alla chiusura di presidi in zone in cui queste strutture costituiscono la presenza dello Stato, come accade nelle aree in cui non esistono grandi uffici di polizia: è il caso di Ortona, ad esempio, che è distante da Chieti e dalla sua questura. Anche Penne era un distaccamento molto importante, trattandosi di una zona trafficata, dove c’è un forte pendolarismo». Nello stesso tempo, contesta il Siulp, si preferisce «dare maggiore importanza alla vigilanza delle autostrade e questa non ci sembra una scelta vincente», dice sempre Tamburro facendo notare che a Vasto «è stata chiusa la sottosezione della Polstrada ma è stata mantenuta la sottosezione dell’autostrada. Così, però, si lascia sguarnita la viabilità ordinaria, dove il tasso di incidenti è superiore e dove ampie fasce di territorio sono senza vigilanza. Anche quello di Pescara, per la Polstrada, è un ufficio quasi a servizio esclusivo delle sezioni autostradali».
Tamburro critica i «tagli numerici incondizionati dei vari uffici», effettuati per risparmiare e «senza prestare troppa attenzione alle esigenze operative e alle caratteristiche del territorio» e annuncia che si prevedono altri addii. «A Chieti e Teramo si programma la chiusura della Polizia postale, nonostante la rilevanza di questa specialità che, ad esempio, ha una funzione strategica nella lotta al terrorismo, per l’uso della rete». Per il Siulp bisogna «invertire la tendenza, investire di più sulle specialità, facendo uno sforzo a preservarle». Il sindacato rilancia la richiesta di «rafforzare la questura di Pescara, per l’organico: è una questura strategica, in una città esposta a fenomeni particolari, e invece siamo fermi alle previsioni dei decreti ministeriali di vent’anni fa. Ma nel frattempo la città è cambiata». Polemiche a parte, il Siulp dà una lettura positiva dell’anniversario celebrato ieri, «nel giorno della pubblicazione della legge di riforma del dipartimento della pubblica di sicurezza e con lo slogan “Esserci sempre”. Segnali positivi che fanno immaginare una riflessione finalizzata al rilancio».
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