«Basta con le speculazioni edilizie sul mare»

Il consigliere Di Muzio chiede al sindaco un regolamento per evitare di trasformare i villini in palazzi
FRANCAVILLA. Il Partito democratico di Francavilla al mare si dice soddisfatto per gli ultimi provvedimenti urbanistici approvati in consiglio comunale contro il consumo di suolo, ritenuti «un primo passo importante per salvaguardare il territorio», e invita il sindaco Luisa Russo e la giunta a «portare in aula con velocità i provvedimenti quadro».
«Nell’ultimo consiglio comunale sono stati approvati dei provvedimenti importanti per ridefinire i parametri di sviluppo del territorio, carente di standard, quindi di spazi destinati ai servizi pubblici, ampliando la zona in cui non è più possibile applicare i bonus volumetrici e impedendo lo spostamento di volumi dalle zone agricole alla zona costiera», spiega il capogruppo Pd Mirko Di Muzio, «è un primo passo di questa amministrazione in materia di urbanistica che abbiamo votato convintamente, rispetto al quale ci aspettiamo che seguano con velocità i provvedimenti quadro che il nostro partito ha chiesto da tempo e nello specifico la modifica delle norme tecniche attuative della zona costiera e la contestuale approvazione del nuovo regolamento edilizio. Restituendo chiarezza al quadro normativo vogliamo contrastare la speculazione sul nostro mare». «Non accettiamo lezioni dal centro destra», prosegue il consigliere Mario Gallo, «abbiamo assistito a un tentativo di reprimenda da chi siede dalla parte politica complice di una totale assenza di programmazione e di governo del territorio, che ha consentito la costruzione dell’ecomostro e diverse altre strutture sulla costa e ha la paternità dell’ultima legge urbanistica regionale che consente di far atterrare volumi dalle zone agricole al mare, che in consiglio comunale abbiamo fermato. La nostra priorità in tema di programmazione e governo del territorio è da sempre quella dello sviluppo sostenibile e che la logica del cemento non prevalga sulla messa in sicurezza del territorio».
«L’incarico ai professionisti è stato dato un anno fa», conclude Di Muzio, «ora ci aspettiamo di trovare sotto l’albero almeno i provvedimenti relativi alla zona costiera per chiudere definitivamente il capitolo che vede la trasformazione di villini in palazzi».

