«Basta nomine, si pensi alla riforma»

26 Maggio 2017

L’assessore Di Matteo polemico con la Regione: da tagliare incarichi e spese

PESCARA. «È inutile continuare a fare nomine e mantenere decine di commissioni che costano molto ma non servono a niente. Anche se alla politica fanno comodo più strutture, la Regione deve ridefinire il sistema delle Ater e portare avanti la proposta di legge, ferma da più di due anni, che prevede un cambiamento dell’assetto di queste aziende, con un’unica struttura regionale, meno direttori e meno costi». È chiaro il messaggio lanciato dall’assessore regionale Donato Di Matteo dopo l’Sos lanciato dall’Ater di Pescara che ha bisogno di almeno 7 milioni di euro per investire sugli interventi indifferibili. «Questi fondi», fa notare Di Matteo, «servono per evitare problemi seri negli alloggi. In Abruzzo ci sono circa ventimila unità abitative, un patrimonio obsoleto che nessuno è in grado di risistemare, perché non ci sono le risorse. Ma è inutile continuare a parlare di quanto sia difficile coprire le spese degli interventi. La verità è che il sistema attuale non ha la possibilità di rispondere alle esigenze esistenti. Questo è un sistema che frana», sottolinea senza mezzi termini Di Matteo puntando il dito contro ciò che non va e chiedendo di sbloccare le riforme al palo. «Alla politica», puntualizza di nuovo, «fa comodo mantenere più strutture perché si continuano a spendere soldi. Ma ora, anziché continuare a fare altre nomine, che costano bei soldi nonostante la situazione di difficoltà, si deve fare una riforma. E la riforma proposta prevede l’abolizione di alcune figure. Certo, forse qualcuno ha interesse a proseguire con le nomine. Ma ora non è più il tempo di pensare a questo». Tra l’altro, suggerisce l’assessore, quando si parla di lavori sul patrimonio Ater, «serve una programmazione seria, sulla base della ricognizione delle strutture territoriali. E serve una politica fatta di strategia e consistenza: non si può legare tutto all’estemporaneità». (f.bu.)
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