«Basta privilegi: ai disabili i parcheggi davanti al Comune»
PESCARA. Un «privilegio medievale di casta». Così, qualche anno fa, l’associazione Carrozzine determinate definiva quella sbarra elettronica (nella foto sopra) con i circa 50 parcheggi assegnati ad...
PESCARA. Un «privilegio medievale di casta». Così, qualche anno fa, l’associazione Carrozzine determinate definiva quella sbarra elettronica (nella foto sopra) con i circa 50 parcheggi assegnati ad assessori, consiglieri comunali e dirigenti che ha fatto litigare via Facebook persino l’ex assessore al Bilancio Giuliano Diodati e il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli. All’indomani del botta e risposta al vetriolo, pubblicato dal Centro, il presidente dell’associazione Claudio Ferrante torna a chiedere ai politici un atto di responsabilità «per dimostrare concretamente di essere empatici e sensibili» e l’eliminazione della cosiddetta “sbarra dei privilegi” per istituire nuovi posti auto riservati a chi ha difficoltà deambulatorie. Un appello che era già stato rivolto nel 2011 all’ex presidente del consiglio comunale Roberto De Camillis, ma senza successo.
«Allora, tutto il consiglio comunale sembrava d’accordo con l’associazione Carrozzine determinate», racconta Ferrante, «infatti fu stabilito che la sbarra dei privilegi sarebbe stata eliminata per far spazio ai parcheggi per le persone disabili anche in considerazione che in tutta l’area ci sono moltissime sedi istituzionali e, per chi ha gravi problemi fisici e per chi è non vedente, è impossibile trovare parcheggi per recarsi agli uffici pubblici. Ma il privilegio prevalse per la casta e i parcheggi non furono mai istituiti».
«I politici», incalza Ferrante, «che hanno le gambe buone e hanno la fortuna di poter utilizzare autobus e biciclette o andare a piedi dovrebbero dare il buon esempio. Invece, li vediamo litigare su chi deve conservare o no il privilegio. Entrambi parlano di sensibilità, eppure non è venuto in mente a nessuno che quei parcheggi potrebbero essere messi a disposizione di chi è titolare del contrassegno invalidi e quindi delle persone con gravi disabilità».
L’associazione Carrozzine Determinate si rivolge a Pagnanelli, al sindaco Marco Alessandrini, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali affinché quell’impegno venga finalmente rispettato: «E' un provvedimento facilmente attuabile», aggiunge Ferrante, «visto che ci sono due aree parcheggio con le sbarre situate dietro e al lato del Palazzo di Città. Sarebbe un gesto di responsabilità e di civiltà. Solo con gesti concreti come questi la politica può cominciare ad accorciare le distanze tra istituzioni e cittadini. Ora decidete voi se volete continuare a litigare invece di occuparvi dei problemi reali della gente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

