«Basta propaganda nelle scuole»

Dopo il tour del leader Pd in Abruzzo, Vacca (M5S) contro Renzi: non se ne può più
ROMA. «Dopo i disastri della nefasta Buona Scuola, Renzi dovrebbe avere la decenza di non mettere più piede nelle scuole italiane». Gianluca Vacca (nella foto) non l’ha presa per niente bene. Al deputato del M5S non è andata giù che, tra le tappe del suo tour abruzzese in treno, il segretario del Pd abbia scelto l’istituto De Cecco di Pescara.
Ma cos’è che l’ha infastidita così tanto?
«Non se ne può più di vedere esponenti della maggioranza - e in particolare proprio quelli del Partito democratico - scambiare strutture pubbliche, come le scuole e le università, come palchi per i propri spettacoli propagandistici. Un’abitudine che si ripete ciclicamente: è già successo durante l’ultima campagna referendaria, sono pronto a scommettere che accadrà di nuovo anche per le prossime elezioni politiche. E non è tutto».
Che altro c’è che non va?
«Troppo spesso questi show vanno in scena con la colpevole complicità di dirigenti scolastici conniventi e troppo legati al mondo partitico».
Ma a quell’ora la maggior parte degli studenti era ormai a casa...
«In realtà sono convinto che, più che per ragioni di decenza, Renzi si sia recato al De Cecco di pomeriggio, solo perché, al mattino, temeva di ricevere una contestazione pesante dal mondo della scuola».
Addirittura...
«La gravità di questo ennessimo episodio, non fa che rivelare quanto ormai un personaggio come Renzi sia arrivato a un punto così basso di credibilità da dover evitare il contatto con i cittadini».
Con Colletti e Del Grosso, ha annunciato un’interrogazione sull’accaduto. Perché?
«Fatti di tale gravità come questi vanno denunciati anche nelle sedi istituzionali per evitare che continuino a ripetersi».

