«Basta spartizioni delle poltrone»

I 5 Stelle attaccano il Pd, oggi l’elezione di Pagnanelli alla presidenza del consiglio
PESCARA. È convocata per questa mattina la seduta per l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale. C’è un solo candidato, Francesco Pagnanelli consigliere del Pd e la sua elezione, a questo punto, appare quasi scontata dopo l’intesa raggiunta a fatica domenica scorsa tra il sindaco Marco Alessandrini e i consiglieri delle liste civiche Giuseppe Bruno, Riccardo Padovano, Piernicola Teodoro, Gabriella Lola Berardi e Adamo Scurti. Quest’ultimo, tuttavia, non fa più parte della lista civica Persone comuni per Pescara.
Intanto, il Movimento 5 Stelle interviene sulla nomina del nuovo presidente del consiglio comunale. «Per giorni», ha detto la capogruppo Enrica Sabatini, «abbiamo assistito allo scontro tra i consiglieri Pd Presutti e Pagnanelli per la presidenza del consiglio che si è concluso con la decisione di premiare il secondo in quanto maggior portatore di voti. Poi, hanno iniziato a chiedere qualcosa le liste civiche e per giorni è circolata la richiesta rivolta alle opposizioni di appoggiare la candidatura della consigliera di centrosinistra Lola Berardi. Quest’ultima, da quanto scritto sui giornali, aveva trovato anche un sostegno nel centrodestra che avrebbe valutato infatti questa possibilità. Neanche per un secondo abbiamo sentito parlare di competenze e di capacità necessarie per svolgere questo ruolo».
A detta dei 5 Stelle, tra l’altro, la Berardi non potrebbe essere eletta presidente e non potrebbe nemmeno svolgere attualmente il ruolo di vice presidente del consiglio in quanto, in base ad una norma del regolamento della presidenza, sarebbe incompatibile con l’incarico di vice presidente della commissione Commercio. «A tre anni dall’insediamento», ha fatto notare la consigliera M5S Erika Alessandrini, «il vice sindaco Enzo Del Vecchio ha abbandonato la barca per fare carriera in Regione e il centrosinistra non è in grado di esprimere un presidente del consiglio che sia voluto almeno dalla sua maggioranza. Il nome indicato dal Pd ha generato infatti così tante polemiche, attriti e prese di distanza che, anche se verrà eletto, il consigliere Pagnanelli sarà un presidente, nei fatti, già sfiduciato dalla schiacciante maggioranza dell'aula». Fortemente critici anche i consiglieri della lista di centrodestra Pescara in Testa, Guerino Testa, Massimo Pastore e Alfredo Cremonese: «Fino adesso sono stati cambiati ben 5 assessori, il vice sindaco e ora il presidente del consiglio. Un valzer di poltrone che è chiaramente lo specchio del fallimento di un sindaco».
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