«Battaglia vinta per la giusta paga»
«È un bel primo maggio, all’insegna dei diritti di noi lavoratori». È entusiasta Carmelinda Scarcia, una dei 60 premiati di oggi, una lavoratrice ideale. Ha 35 anni, da nove è una addetta di...
«È un bel primo maggio, all’insegna dei diritti di noi lavoratori». È entusiasta Carmelinda Scarcia, una dei 60 premiati di oggi, una lavoratrice ideale. Ha 35 anni, da nove è una addetta di Sicuritalia Ivri, lavora alla sala conta della sede di San Giovanni Teatino, quella che ha subito un assalto il 24 marzo dell’anno scorso, quando una banda armata è riuscita a portare via circa 6 milioni di euro. «Facciamo un lavoro delicato ma siamo sottopagati», racconta. «Il contratto nazionale prevede 6,30 euro l’ora lordi, 800 euro al mese. Un lavoro che competerebbe alle guardie giurate, pagate più di noi. Ecco perché mi sono rivolta al Tribunale del lavoro di Chieti, per ottenere l’equiparazione alle guardie giurate, e mi è stata data ragione, in primo grado. Non era un risultato scontato e sono veramente felice: per me è un traguardo», aggiunge ringraziando la Uiltucs «che ha creduto in me e io ho creduto nel sindacato». La 35enne ha «fatto da apripista. Dopo di me anche altri hanno seguito la stessa strada, il contratto andrà cambiato a livello nazionale: quella del 13 aprile è una sentenza pilota».

