Bcc, solo una delega a socio L’inchiesta cambia le regole

3 Maggio 2017

Approvata all’unanimità la proposta dopo l’indagine che ha coinvolto due notai Un migliaio di persone ha preso parte all’assemblea al Grand Hotel Adriatico

PESCARA. Cambiano le regole del gioco, a favore della partecipazione. L’assemblea della Banca di credito cooperativo abruzzese di Cappelle sul Tavo ha approvato all’unanimità la proposta di riduzione, da tre a una, del numero di deleghe che ogni socio potrà ricevere per prendere parte alle assemblee ordinarie della Bcc. La decisione è avvenuta durante i lavori assembleari del primo maggio, al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano.
La proposta, che viene dal presidente Michele Borgia e dal suo cda, ha come fine quello di consentire una partecipazione più consapevole alle decisioni assembleari che sono la vita dell’istituto. Sicuramente, arriva in un momento in cui di deleghe si è tornato a parlare, dopo la vicenda giudiziaria che vede coinvolti due notai pescaresi indagati per falso nella vicenda dell’autenticazione delle deleghe legate alla fazione opposta a quella di Borgia, nelle ultime elezioni per il rinnovo delle cariche dell’istituto. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che apre le porte a una più massiccia partecipazione dei soci nelle decisioni che riguardano la banca. «Con la piena condivisione siamo riusciti a modificare il rapporto partecipativo alle assemblee dei soci della Bcc Abruzzese», afferma il presidente Borgia, «questo strumento è in grado di abbattere le asimmetrie informative tra chi partecipa all’assemblea e chi semplicemente delega. In questo modo, si rende alta la qualità delle decisioni assembleari perché condivise in maniera consapevole da una più ampia parte della base sociale». Durante l’assemblea, a cui ha partecipato un migliaio di soci, sono stati illustrati anche gli ultimi numeri della Bcc di Cappelle che si presenta come una banca solida, visto l’elevato patrimonio per fronteggiare i rischi operativi.
La Bcc chiude l’esercizio 2016 con 215 milioni di euro di liquidità rispetto ai 195 dell’anno precedente, un risultato che si è confermato, rispetto al 2015, in circa 600mila euro, con un coefficiente di capitalizzazione che è quasi pari al 16%, contro l’11% della media nazionale delle altre banche. «Abbiamo nuovi prodotti che sono diventati molto competitivi», spiega Borgia, «ad esempio chi vuole comprare casa, ristrutturarla o acquistare un bene di consumo durevole, trova nella Bcc Abruzzese una banca liquida, le cui porte sono spalancate verso la clientela».
Quello della Bcc Abruzzese con i propri soci e nei confronti del territorio è un rapporto di lunga data, tanto che sono stati circa 700mila euro, nel 2016, i vantaggi sotto varie forme a favore dei soci. E nello stesso anno, ammontano a quasi 100 mila euro le sponsorizzazioni e gli interventi di beneficenza riversati sul territorio. Mentre dai fornitori locali sono stati comprati prodotti e servizi per circa 2 milioni di euro. L’assemblea, come ogni anno, ha rappresentato anche un momento di convivialità. I soci hanno pranzato tutti insieme degustando le Virtù teramane, tipico pasto del primo maggio, e hanno ricevuto come dono dalla banca una fornitura di prodotti dolciari dell’azienda abruzzese Falcone. (m.d.s.)
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