Bellanova lancia Italia Viva in Abruzzo

4 Novembre 2019

Il ministro dell’Agricoltura oggi a Chieti assieme al deputato D’Alessandro: «Per Natale saremo in tutti i comuni»

PESCARA. Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi il 18 settembre, si presenta in Abruzzo, e si organizza sottraendo tessere al puzzle del Pd. Oggi, all’Auditorium Cianfarani di Chieti (ore 17.30), arriva il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova, capo delegazione Iv al governo, accompagnata dal coordinatore per l’Abruzzo del partito, il deputato Camillo D’Alessandro. «Per Natale», assicura D’Alessandro, «avremo gruppi consiliari in tutti comuni sopra 15 mila abitanti». Per ora, il nuovo partito di Renzi può contare sull’ex parlamentare Tommaso Ginoble (Roseto), e sempre nella cittadina del Teramano, sul consigliere comunale Marco Angelini. A Sulmona, dopo il consigliere comunale Francesco Perrotta hanno aderito il presidente del consiglio comunale, Katia Di Marzio e il capogruppo di Avanti Sulmona, Fabio Pingue. Ad Atessa, ad aderire al nuovo partito è stato l’ex segretario locale del Pd Angelo Sciotti. Un comitato di Italia viva è nato anche a Guardiagrele, grazie ad Antonio Taraborrelli, e a Chieti ha aderito il consigliere comunale del Pd, Alessandro Marzoli. A Chieti è già nato anche il primo circolo di Italia Viva. La coordinatrice è Rita Centofanti. Sempre in provincia di Chieti, movimenti ci sono stati anche a Vasto, dove il consigliere comunale Nicola Tiberio, per dieci anni assessore nella giunta guidata dal sindaco Luciano Lapenna, ha lasciato il Pd per seguire Renzi. A San Salvo, c’è stato il passaggio di Marika Bolognese, capogruppo di San Salvo Democratica, e a San Giovanni Teatino si attende l’arrivo in Italia Viva dell’assessore Ezio Chiacchiaretta. Altri due esponenti dell’attuale minoranza al comune dell’Aquila sarebbero pronti al passaggio, così come a Montesilvano dove si fa il nome, per ora non confermato di Stefano Giorasante. A Spoltore ad aderire a Italia Viva è il consigliere comunale Danilo Spadolini. A Teramo e Pescara, in questo momento, non risultano passaggi di partito.
Oggi, all’Auditorium Cianfarani, assieme al ministro Bellanova e al deputato D’Alessandro, la presentazione ufficiale del partito in Abruzzo. E qualche nome potrebbe aggiungersi proprio nel corso dell’evento, mentre si apprende che due consiglieri regionali di centrosinistra, sarebbero in una fase di riflessione e pronti a fare il passo verso il partito nato alla Leopolda.
«Ci presentiamo», dice D’Alessandro, «con l’entusiasmo che riscontriamo ogni giorno in Abruzzo, con la consapevolezza e l’umiltà del grande lavoro che c’è da fare, con la convinzione che è mutato lo scenario politico nel Paese. A breve costituiremo i nostri gruppi consiliari, che si aggiungono a quelli già nati, in tutte le Città d’Abruzzo», con adesioni che il deputato definisce «importanti. Da un lato l’alleanza di governo, che per noi significa esattamente questo, governare, ma con il Pd che vede strategicamente una alleanza di altra natura, politica, in prospettiva, con i 5Stelle, nell’altro campo un centro-destra dove il centro non c’è più», commenta, «non solo in termini numerici, sempre più ridotti, ma privo di istanze proprie di una vocazione moderata, liberale, riformista. Il fatto che Forza Italia si sia spinta a non votare la commissione Segre è l’epilogo della cessione di sovranità a Lega e Fratelli d’Italia, al sovranismo nostrano, dopo aver manifestato insieme, in piazza a Roma, con la formazione di ultradestra, CasaPound. In questo nuovo scenario», aggiunge D’Alessandro, «si colloca esattamente il dovere di non arrendersi ad una deriva di populismi diversi. Parleremo di questo e di altro con Teresa Bellanova, di agricoltura, della transizione ecologica, della innovazione, di industria 4.0, e soprattutto di Abruzzo, iniziando a costruire l’alternativa alla Regione che non c’è, di un Presidente che non c’è, in grado solo di sfruttare l’eredità del Governo regionale precedente», conclude, «e di quelli nazionali Renzi e Gentiloni, a partire dal Masterplan».