Bene i bar, un avvio sprint per l’estetica I ristoratori: è presto

Gli esercenti ce la stanno mettendo tutta per la clientela Valletta e Abbate: lunedì nessuno, ieri le prime prenotazioni
MONTESILVANO. Timori per il futuro, apprensione per le regole da far rispettare, ma anche tanto sollievo per aver potuto riaprire finalmente la propria attività. Sono questi i sentimenti che accomunano commercianti, ristoratori, parrucchieri, estetiste e tutti coloro che da lunedì, anche a Montesilvano, hanno rialzato la saracinesca. Igienizzanti, mascherine, adesivi sul pavimento per il mantenimento delle distanze, sanificazione degli ambienti: i lavoratori della città adriatica, così come i consumatori, sembrano rispettare fedelmente le indicazioni. «Abbiamo già tanti appuntamenti», rivela Licia Di Teodoro, di un centro estetico su via Vestina. «Le clienti si fidano e sono contente di tornare a prendersi cura di loro. Per noi il lavoro è cambiato poco, se non per il fatto che dobbiamo distanziare gli appuntamenti per sanificare e arieggiare le cabine». Ad accogliere su appuntamento i propri clienti anche Marco Soccio del barbershop su via Di Vittorio. «C'è molta richiesta», evidenzia, «ed è difficile accontentare tutti. Fortunatamente i nostri clienti ci hanno aspettato e non hanno usufruito del lavoro nero. Stiamo facendo di tutto per garantire distanze e sicurezza, anche contro i nostri interessi».
Anche gli amanti dello shopping da questa settimana sono tornati a fare acquisti. «Per la ripresa ci stiamo muovendo con sconti e promozioni», sottolinea Ilaria Ciarcelluti, titolare di un negozio per bambini, all’interno di Porto Allegro. «Inoltre lavoriamo online con spedizioni gratuite, per cercare di far fronte alla concorrenza del web, dal momento che in tanti hanno iniziato a utilizzare questa modalità». Ma i capi di abbigliamento si possono misurare? «Cerchiamo sempre di evitare, ma dal momento che soprattutto l’indumento tecnico richiede di essere provato, abbiamo uno strumento che consente di sanificare il capo. Nel negozio per i bambini, invece, le mamme vogliono provare, ma non vogliono acquistare articoli provati da altri». A essere tornati a pieno regime – seppur dovendo rinunciare a molti coperti - anche ristoranti e bar. «C’è timore e c’è anche chi non vuole stare alle regole, ma chiediamo un piccolo sforzo ai clienti», spiega Alessio Manes, titolare di un noto ristorante su via Verrotti. «La ripartenza sarà sicuramente lenta. Avevamo 85 posti, ora 40, anche se con lo spazio all’aperto arriveremo a 120 in estate e finora siamo riusciti a mantenere tutti i posti di lavoro, lavorando 7 giorni su 7». Ripartenza lenta ma tanta voglia di ricominciare anche per Daniele Valletta e Mattia Abbate, titolari di un ristorante sul lungomare. «Lunedì non è venuto nessuno, martedì qualcuno in più e abbiamo iniziato a ricevere telefonate dei nostri clienti, ma non è semplice», commentano. «Abbiamo aperto l’attività da un anno e l’estate scorsa abbiamo lavorato tanto con i turisti stranieri. Inoltre abbiamo dovuto rinunciare a una cinquantina di posti e affrontare le spese. Fortunatamente abbiamo uno spazio esterno e speriamo di poter contare sull’isola pedonale».
I clienti sono tornati numerosi, invece, nei bar di via Vestina per caffè, pranzi, aperitivi e cocktail serali. «Eravamo titubanti perché abbiamo una clientela giovane», commenta il barista Fabio Terrenzio, «invece sembrano essere più rispettosi degli altri. C’è voglia di tornare a divertirsi e già in questi primi due giorni abbiamo lavorato bene. Abbiamo fatto la scelta di non aprire per l’asporto, ma ora finalmente siamo tornati con il sorriso a donare ottimismo ai nostri clienti».
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