«Bene la nomina di De Vincenti»

14 Dicembre 2016

Ballone (Confindustria): ora investimenti. Di Costanzo (Cna): giù le tasse

PESCARA. «Al governo Gentiloni chiediamo quello che già abbiamo chiesto a Renzi. Innanzitutto, Investimenti per le infrastrutture e interconnessione nei mercati. Intanto, però, apprezziamo l’istituzione del ministero per la Coesione del territorio e del Mezzogiorno, un Mezzogiorno del quale l’Abruzzo è parte integrante, anche se è una regione in transizione». Sono le prime parole, dopo l’investitura di Gentiloni a capo del governo, del presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, fiducioso sulla prospettiva che il nuovo governo ricalchi le orme del precedente. A proposito del neoministro, il capo di Confindustria regionale fa notare che «De Vincenti è venuto in Abruzzo diverse volte, è un nostro interlocutore. Per esempio, è venuto per il Masterplan». Ma diversi, per Ballone, sono gli aspetti di cui il governo Gentiloni dovrà occuparsi. «C’è l’investimento sul sistema produttivo, da attuare, e poi l’industria 4.0», aggiunge riferendosi a quella che è la cosiddetta “internet delle cose”. Ballone, poi, non nutre timore sull’eventuale vita breve del governo. «Dovrebbe durare pochi mesi, ma questi pochi mesi dovrebbero essere sufficienti per attuare l’azione politica». Graziano Di Costanzo, direttore della Cna Abruzzo, chiede che «si vada avanti con decisione sui decreti del ministro Madia, per quanto riguarda la semplificazione della pubblica amministrazione. Questo aspetto è fondamentale», continua il direttore della Cna, «poiché le complessità burocratiche incidono molto di più sulle micro-imprese, che non su quelle grandi, in quanto il singolo imprenditore deve fare tutto da solo. Poi», rileva Di Costanzo, «ci aspettiamo che prosegua la riduzione della pressione fiscale, iniziata da Renzi; la quale, in Abruzzo, secondo una nostra indagine, è arrivata al 61%». Altra questione urgente, secondo Di Costanzo, è il post-terremoto: «Dopo il sisma molti imprenditori hanno perso le proprie attività e per questo occorre una presenza sul territorio». Tuttavia sarebbe necessaria anche una spinta nei settori della costruzione. «Abbiamo apprezzato il progetto Case Italia, che prevedeva la messa in sicurezza degli edifici: dà sicurezza ai cittadini, ma rappresenta anche uno straordinario slancio per l’edilizia. Pertanto si continui così. Si mantenga anche», si auspica Di Costanzo, «il bonus per le ristrutturazioni e per l’efficientamento energetico». In ultimo un intervento sulla «tassazione per cassa. Quello che chiediamo», conclude Di Costanzo, «è che le tasse si paghino in relazione all’incasso effettivamente avvenuto». (v.d.l.)