Bene sicurezza e salute Giù lavoro e pensioni

Lo studio della Sapienza e Italia Oggi. In crescita solo Teramo e Pescara Chieti perde punti. All’Aquila il primato della città con meno omicidi
PESCARA . Ancora luci e ombre, in Abruzzo, dalla classifica sulla qualità della vita stilata dal quotidiano Italia Oggi e dall’università “La Sapienza” di Roma. Una realtà variegata è quella che emerge dalla lettura dei dati, che a livello complessivo mostrano un avanzamento per due province su quattro. Nel 2018 le cose sono andate meglio per Teramo, che ha guadagnato ben 13 posti nella classifica generale che prende in considerazione 110 province italiane. Dal 53° posto del 2017, infatti, Teramo si posiziona al 40°. Il secondo balzo in avanti riguarda la provincia di Pescara, che passa dal 90° al 77° posto. A scendere sono la provincia dell’Aquila (che perde 4 posizioni) e quella di Chieti, che ne perde 5. Andando nel dettaglio, si vede che L’Aquila è la provincia più sicura, ma anche quella dove ci sono i pensionati tra i più poveri d’Italia, Teramo quella con il tenore di vita più alto, a Chieti si consumano meno violenze sessuali, Pescara quella col minor disagio.
PRIMI E ULTIMI. La classifica stilata da Italia Oggi e dalla Sapienza, tiene conto di una serie di indicatori: ambiente, spesa pro-capite, sicurezza, reddito, disagio. La provincia dove si vive meglio rimane Bolzano: fanalino di coda è Vibo Valentia.
AFFARI E LAVORO. In base all’indicatore affari e lavoro, è Teramo la prima provincia a detenere il primato tra le abruzzesi, pur con una perdita di 3 posizioni rispetto al 2017.
TENORE DI VITA. Un deciso balzo in avanti, sempre per Teramo, che guadagna 40 posizioni dopo il 106° posto del 2017. Chieti sale di 28 e L’Aquila di 14. Pescara ne perde sei.
AMBIENTE. La vera sorpresa è la provincia dell’Aquila, che rispetto al 2017 guadagna 65 posti, e passa in 31ª posizione. Teramo, quest’anno è al 20° posto. In crescita anche Pescara e Chieti.
TEMPO LIBERO. La provincia abruzzese dove è più facile impiegare il tempo libero è sempre Teramo (35), seguita da Pescara (40), Chieti (61) e L’Aquila (62).
SISTEMA SALUTE. Non si piazzano ai primissimi posti, ma non sfigurano le province abruzzesi in quanto a servizi sanitari. È Teramo la provincia con le performance migliori (39° posto), seguita dall’Aquila (42), Chieti (57). Chiude Pescara al 76° .
SERVIZI FINANZIARI. Il trend si inverte con i servizi finanziari, con il capoluogo adriatico in testa, e il capoluogo di regione fanalino di coda.
CRIMINALITÀ. Sotto il profilo della sicurezza, tuttavia, L’Aquila mantiene il suo primato. Nella classifica generale è la 13ª provincia italiana più sicura. Seguono Chieti (27), Teramo (37) e Pescara, al 73° posto.
DISAGIO SOCIALE. Da un lato L’Aquila è la provincia più sicura, ma dall’altro è anche quella dove il disagio sociale si sente di più. La provincia, infatti, arriva all’87° posto. Quella meno disagiata è Pescara, che passa dal 102° posto al 35°.
POPOLAZIONE. Un dato curioso, e decisamente inedito, è quello riferito alla popolazione. Secondo lo studio di Italia Oggi, a guadagnare abitanti sarebbe la provincia dell’Aquila, mentre Teramo perderebbe 11 posizioni. In discesa Pescara e Chieti.
TASSO DI OCCUPAZIONE. Migliora in 2 province su 4 il tasso di occupazione, ed è Teramo, al 67° posto la prima delle abruzzesi. Pescara guadagna 4 posizioni, Chieti ne perde 5. Il crollo si registra in provincia dell’Aquila, che passa all’86° posto.
TASSO DI DISOCCUPAZIONE. È Pescara la provincia con il tasso di disoccupazione più basso in ambito regionale. La seguono Chieti (68), che scende di 4 scalini, Teramo, che invece cala di 8 posizioni, e L’Aquila, che con il suo 92° posto, è la provincia con più disoccupati.
IMPORTO MEDIO PROTESTI. È Pescara la provincia abruzzese dove si registra il più alto numero di protesti. Quest’anno è in 97° posizione . Seguono L’Aquila (85°) che recupera 18 scalini, Teramo (76°) e Chieti (74°).
VIOLENZE SESSUALI. È crollato il numero di violenze sessuali in provincia di Chieti (15° posto, contro il 48° dell’anno scorso). Seguono Teramo (24°) e L’Aquila (24°). Diminuiscono anche a Pescara, al 91° posto.
OMICIDI VOLONTARI. Finalmente un primato per l’Abruzzo. Spetta all’Aquila, al primo posto tra le città dove sono avvenuti meno omicidi volontari. Seguono Chieti (27), Teramo (32). Pescara è al 98°.
REATI SESSUALI SU MINORI. È Pescara la provincia abruzzese nella quale vengono commessi più reati sessuali a danno di minori. Con il suo 103° posto si piazza tra le province italiane più problematiche. Stabile l’Aquila (16°), mentre Chieti sale a quota 41 e Teramo finisce al 70° posto (nel 2017 era al 49°).
SPESA MENSILE PRO-CAPITE. Sono tutte in bassa classifica le province abruzzesi se si esamina la spesa mensile pro-capite Dal 71° posto dell’Aquila all’80° di Teramo).
IMPORTO MEDIO PENSIONI. All’Aquila, invece, non solo vivono i pensionati più poveri d’Abruzzo, ma addirittura d’Italia. Il capoluogo si piazza al 103° posto nella classifica. Le cose vanno un po’ meglio a Pescara (72), Chieti (83), e Teramo (88).
QUI L’AQUILA. «La nostra provincia è estesa e polverizzata: su alcuni ambiti», dice il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, «le differenze saranno ampie e i dati della ricerca frutto di una media. Si perdono posizioni nella classifica generale, ma emergono pure aspetti positivi. In tema ambientale, per esempio, oppure nella sezione criminalità. Ciò che sembra averci penalizzato sono l’arretramento su lavoro e disagio sociale. Teniamone conto: sono spunti utili per calibrare i futuri interventi».
QUI PESCARA. «Accogliamo con favore la classifica e i risultati dell’ indagine di Italia Oggi », afferma il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, «che ci vedono in ascesa rispetto allo scorso anno. Sappiamo che c’è ancora tanta strada da fare, ma siamo contenti del balzo di 13 posizioni che di certo vede come interprete la città di Pescara, epicentro del territorio».
QUI CHIETI. «Siamo ancora una volta di fronte a un’Italia a due velocità», commenta il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio. «Credo che non si possa negare che l’Abruzzo in generale paga pesantemente la mancanza di lavoro, di attrattività, sotto il profilo degli affari, degli investimenti. Se la Regione, oltre a firmare protocolli avesse già erogato i fondi del Masterplan noi avremmo i progetti già pronti».
QUI TERAMO. «Il miglioramento dei risultati», conclude il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, «lascia ben sperare e dimostra le potenzialità della nostra città soprattutto per quanto riguarda la qualità della vita. L’obiettivo è sviluppare queste potenzialità più di quanto è stato fatto in passato, dall’ambiente, dalla cultura, fino alla democrazia partecipativa per far sentire i cittadini protagonisti d ogni scelta che viene adottata».
IL COMMENTO. «L’Abruzzo è una Regione scarsa come qualità della vita anche nel 2018», .dice il deputato M5S Andrea Colletti, a commento del rapporto. «Purtroppo, la fotografia che emerge della nostra Regione evidenzia come in settori per noi strategici perdiamo posizioni in maniera pericolosa. Il caso eclatante è quello della Provincia di Chieti, volano dell’economia regionale in termini di Pil, che nell’indicatore affari e lavoro passa dal sessantesimo posto al settantunesimo. Questi dati, come quelli di alcune settimane fa sulla qualità della P.A, dimostrano l’incapacità a governare dell’attuale Governo regionale e di quello precedente di centrodestra».

