Beni della camorra: scatta una nuova confisca

24 Ottobre 2020

Via Agostinone: il Comune acquisisce un garage appartenuto a un clan. Presto anche 2 appartamenti

MONTESILVANO. Dopo l’appartamento in via Vestina, anche un garage confiscato alla camorra entra a far parte ufficialmente del patrimonio del Comune di Montesilvano. Ieri mattina gli agenti della polizia locale, coordinati dal capitano Nino Carletti, hanno eseguito un nuovo sfratto, questa volta in via Agostinone, per acquisire il locale appartenente fino al 2010 a un clan camorristico del quartiere Fuorigrotta di Napoli.
A breve sarà la volta anche di due ulteriori appartamenti, uno in via Agostinone e l’altro in via Isonzo, che rientrano nei circa cento immobili sequestrati alla stessa famiglia.
«Dopo l’arresto del clan nel gennaio del 2010», ricostruisce Carletti, «con il sequestro patrimoniale da parte della Dia (Direzione investigativa antimafia), nel 2012 il Tribunale di Napoli ha stabilito la confisca di circa cento immobili appartenenti alla stessa famiglia e nel 2014 la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza.
Gli immobili sono così entrati nella disponibilità dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la quale ha contattato la polizia locale chiedendo al Comune di Montesilvano di preparare tutte le pratiche per l’acquisizione definitiva».
Soddisfatto il sindaco Ottavio De Martinis. «Ancora una volta, con un’azione sinergica, siamo riusciti a ripristinare la legalità acquisendo un bene della camorra», commenta. «Nelle prossime settimane ci saranno altre risposte forti nell’ambito della legalità con l’acquisizione di altri immobili, e a fine anno con lo sgombero di altri appartamenti occupati abusivamente. I beni confiscati rappresentano un simbolo di riscatto e possono diventare una risorsa sociale per Montesilvano, per questo anche il garage verrà consegnato all’Azienda speciale per le attività rivolte alla categorie più deboli».
Come rivelato dal consigliere delegato alla sicurezza, Marco Forconi, «nel garage erano custoditi dei ferri vecchi raccolti dagli occupanti, che hanno deciso di lasciare il locale dopo una trattativa con gli agenti della polizia locale. Le forze dell’ordine hanno inserito un cartello sulla porta basculante del garage per indicare che il locale è nelle disponibilità dell’agenzia nazionale e che verrà donato al Comune per essere destinato a scopi sociali». (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .