Benzinai in sciopero, la guida per risparmiare nei consumi

Otto consigli per chi viaggia in città o in autostrada e il confronto con i mezzi elettrici
PESCARA. Lo stop al taglio delle accise si è tradotto in un rapido aumento del costo al litro di benzina e diesel dall’inizio del mese di gennaio 2023 e in 48 ore di sciopero dei benzinai.
Un uno-due sulla pelle e le tasche dei consumatori. Per contenere gli effetti di questo periodo nero i consigli, anche i più semplici, diventano contromisure preziose. Ecco perché il Centro oggi pubblica una guida utile per chi è costretto, in pieno sciopero dei distributori, a contenere le spese e soprattutto a limitare i consumi, ottimizzando il modo in cui si usa l’auto. Anche se un taglio netto dei consumi non è possibile senza tagliare drasticamente l’utilizzo del mezzo, con un po’ di attenzione si può far durare di più il pieno del serbatoio patendo dallo stile di guida. Una guida fluida e scorrevole infatti favorisce il risparmio.
1)CHI GUIDA IN CITTÀ.
La prima regola per ridurre fino al 30% i consumi di carburante, soprattutto se si fa un uso in prevalenza urbano dell’auto, è evitare brusche frenate, accelerazioni improvvise e cambi repentini di traiettoria nel traffico. Mantenere un’andatura costante nella guida di tutti i giorni consente di ottimizzare i consumi, aumentando i chilometri di percorrenza. In curva, per fare un altro esempio, l’automobile consuma di più perché c’è più resistenza da parte degli pneumatici. Per questo motivo, quando è possibile, sarebbe meglio fare traiettorie rotonde e morbide per “bruciare” meno benzina. In sintesi, uno stile di guida attento permette di risparmiare circa 2,1 litri di benzina ogni 100 chilometri, con un risparmio di 3,81euro.
2)CHI VIAGGIA IN AUTOSTRADA.
Guidando in autostrada, riducendo la velocità media di soli 10 km all’ora e passando da 130 a 120 km/h è possibile risparmiare un litro di carburante ogni 100 chilometri pari a circa 1,81 euro. Con i prezzi attuali della benzina, il risparmio sulle lunghe percorrenze diventa significativo. Rispettare i limiti di velocità è importante non solo per questioni di sicurezza. In questo modo, infatti, è possibile limitare i consumi e, quindi, ridurre le spese a parità di chilometri percorsi.
3)L’ARIA CONDIZIONATA.
Anche un uso attento del climatizzatore consente di alleggerire la spesa per il carburante. Se durante il viaggio in auto si tiene costantemente accesa l’aria condizionata questa incide per circa il 15% sui consumi di carburante, con picchi maggiori per l’uso in città. Se si riduce la temperatura o il tempo di utilizzo, facendo ad esempio ogni tanto delle pause, è possibile alleggerire di almeno il 5% dei consumi complessivi. Sostariffe.it, uno dei siti più seguiti in Italia in tema di difesa dei consumatori, ha stimato un risparmio di un quarto di litro di benzina (pari a 0,45 euro) ogni 100 km.
4)SPEGNERE IL MOTORE.
Se il veicolo è privo del sistema Start and stop, diffuso sulle auto di ultima generazione, che garantisce un taglio del 10% dei consumi, è buona norma spegnere il motore se ci si ferma per più di un minuto.
Una buona pratica che consente un risparmio di circa 0,7 litri di benzina ogni 100 km percorsi in città evitando una spesa di 1,27 euro.
5)IL FATTORE GOMME.
Gli pneumatici vanno conservati in buone condizioni e alla pressione indicata dal produttore. Circolare con una pressione più bassa di soli 0,5 bar rispetto a quella ideale produce consumi extra del 5%, oltre a rischi per la sicurezza. Rispettare il livello corretto di pressione delle gomme consente un risparmio di 0,265 litri di benzina (pari a 0,48 euro) ogni 100 km nell’esempio considerato per un utilizzo nel misto.
6)VIA LE ZAVORRE.
È ovvio che i carichi trasportati dal veicolo incidono sul dispendio di benzina. Eliminando 50 kg di peso extra (ad esempio oggetti dimenticati nel portabagagli) è possibile ridurre del 4% i consumi di carburante. Significa eliminare una spesa aggiuntiva di circa 0,38 euro per 100 chilometri.
7)LA “BENZINA BIANCA”.
Un altro consiglio semplice e utile per abbassare lievemente i consumi è rintracciare i distributori dove la benzina costa meno oppure quelli indipendenti, le cosiddette pompe bianche. Il web ci viene in soccorso, con siti e app dedicate alla ricerca del distributore più economico. Il risparmio garantito varia in base al prezzo al litro praticato ma in media possiamo stimare un taglio di almeno 0,53 euro ogni 100 km.
8)IL GIOCO DI COPPIA.
Ogni auto ha il proprio regime ottimale per cambiare che coincide con quello di “coppia massima”, riportato dal libretto di uso e manutenzione, più alto nei motori a benzina, molto più basso nei motori diesel. A questo serve il contagiri: mantenere il regime di coppia massima in ogni circostanza. Con il cambio automatico è consigliabile scegliere l’opzione “economy”, poi basta accelerare dolcemente.
9)IL TAGLIO NETTO.
L’aumento del costo dei carburanti riaccende l’attenzione anche sul confronto tra auto benzina e auto elettriche. La mobilità diventa sempre più elettrificata e, nonostante la crisi energetica, scegliere un modello a zero emissioni consente di ridurre drasticamente la spesa per l’utilizzo della vettura.
La simulazione pubblicata giusto ieri da Sostariffe.it conferma come, a parità di condizioni e con l’attuale costo dell’elettricità, un’auto elettrica può garantire un risparmio netto nel ciclo combinato. Entriamo più nel dettaglio.
Una city car a benzina con consumo di 5,4 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato, con l’attuale prezzo medio della benzina, richiederà una spesa di 9,79 euro per 100 chilometri. Lo stesso modello proposto in versione elettrica e con consumo di 12 kWh per 100 chilometri prevederà una spesa, per completare questa distanza, compresa tra 3,85 euro (con ricarica domestica e considerando il costo più basso dell’energia elettrica sul mercato libero a gennaio 2023) e 6,25 euro (con ricarica pubblica considerando il costo medio richiesto dai principali provider del settore).
Di conseguenza, come si diceva, per percorrere 100 chilometri nel ciclo combinato, con un’auto elettrica è possibile risparmiare quasi 6 euro, oppure, secondo i punti di vista, se ne spendono 6 in più con un mezzo a benzina.
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