Berardi: «Un onore poter esporre al MuMi»

L’artista parla della sua ultima personale a Francavilla dopo i successi raccolti in Italia e all’estero
MONTESILVANO. «Ieri e oggi». Questo il titolo della mostra personale dell’artista Gino Berardi, ospitata dal 20 al 27 gennaio nella sala conferenze del Museo Michetti di Francavilla al Mare. Il tutto nell’ambito del MumArt, la rassegna di arte contemporanea ideata da Sandro Giardinelli e curata dal critico Massimo Pasqualone.
Berardi ha esposto 28 opere, otto relative al primo periodo di attività, quello impressionista, e venti al successivo periodo dell’astratto-informale. Dalla mostra in Russia, nel clou delle Olimpiadi invernali, alle esposizioni a Parigi e Londra, passando per il Premio Sulmona e la prima Biennale di Montecosaro, sono numerosi gli impegni che hanno coinvolto l’artista nell’ultimo anno, molto ricco di appuntamenti.
Nato a Valle Grazietti, una frazione di Pietranico, Berardi si definisce «montesilvanese di adozione».
È a Montesilvano, infatti, che l’artista vive dagli anni Settanta, dopo aver trascorso molti anni all’estero. Ed è sempre in città che l’artista ha allestito un suo show room nella sede dell’associazione Spazio Arte, in corso Strasburgo.
«Dopo aver esposto in numerose città in Italia e all’estero è sempre un grande piacere tornare a esporre nella propria regione. Soprattutto lo è per essere stato invitato a tenere una personale in un luogo così importante come il Museo Michetti di Francavilla» ha detto Berardi.
«È stato emozionante, il giorno dell’inaugurazione della mostra. Vedere la sala piena di gente amante dell’arte e di colleghi che sono venuti a salutarmi». Tra gli ultimi impegni in ordine di tempo che lo hanno visto protagonista con le sue opere, c’è stata la premiazione, lo scorso novembre, alla Biennale d’Arte contemporanea Sergio Graziosi di Montecosaro, in provincia di Macerata.
Un appuntamento, quello marchigiano, cui hanno partecipato con i loro lavori 45 artisti. A Gino Berardi sono andati due riconoscimenti, tra i quali il premio speciale della critica. L’artista è stato premiato per la sua opera «Ricordi» ed è stato invitato a partecipare alla prossima Biennale «Sergio Graziosi», che sarà ospitata a Milano nella primavera del 2016. (r.a.b.)
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