Bernardo: chiusi da un mese, solo debiti

12 Marzo 2021

«Ci hanno dimenticati». Dopo un mese di chiusura, Sonia Bernardo, del negozio di abbigliamento Le Magie di corso Vittorio Emanuele, non sa più cosa pensare. «Siamo disperati, siamo messi molto male,...

«Ci hanno dimenticati». Dopo un mese di chiusura, Sonia Bernardo, del negozio di abbigliamento Le Magie di corso Vittorio Emanuele, non sa più cosa pensare. «Siamo disperati, siamo messi molto male, perché il nostro è un lavoro fatto di programmazione e invece qui non c’è nulla all’orizzonte. Dal 14 febbraio non abbiamo potuto più aprire e ancora oggi non abbiamo una data ipotetica per la riapertura, né c’è la speranza che ci venga comunicata». Le difficoltà sono enormi, perché «siamo pieni di merce invernale che dobbiamo pagare e tra venti giorni la stagione sarà finita, non potremo più venderla. Con questa chiusura (che riguarda solo alcuni codici Ateco, forse scelti a caso) ci fanno accumulare debiti per gli affitti e le bollette, e non tutti hanno la fortuna di avere un proprietario che concede il rinvio». Per tirare avanti sarebbero serviti dei «risarcimenti consistenti, non ristori una tantum. Così avremmo pagato i fornitori che a loro volta avrebbero pagato i loro fornitori, i rappresentanti e via dicendo, e la filiera non sarebbe stata a rischio. Dopo 4 settimane di zona rossa siamo ancora a 608 contagi. Serve altro per capire che non sono i negozi di abbigliamento, calzature e le gioiellerie i luoghi in cui ci si contagia? È il "sistema" della zona rossa che non funziona, ha solo lo scopo di dividerci per codici Ateco e di generare una stupida guerra fra poveri, perché sono convinta che chi è rimasto aperto non stia facendo incassi da favola. Forse si doveva pensare ad un lockdown , qualche mese fa. Ora sarebbe il colpo di grazia».