Biblioteca dell’ospedale intitolata a De Collibus

PESCARA. «La biblioteca dell’ospedale di Pescara sarà intitolata a Adelchi De Collibus», conosciuto in città per la sua attività di sindacalista della Cgil e assessore comunale alla Cultura,...
PESCARA. «La biblioteca dell’ospedale di Pescara sarà intitolata a Adelchi De Collibus», conosciuto in città per la sua attività di sindacalista della Cgil e assessore comunale alla Cultura, scomparso a ottobre dell’anno scorso a 77 anni, dopo una lunga malattia. Lo ha deciso la quinta commissione consiliare regionale (si occupa di Salute, sicurezza sociale, cultura, formazione e lavoro) che ieri ha approvato una risoluzione presentata dal consigliere del Pd Antonio Blasioli. È proprio lui a commentare che «si tratta di un riconoscimento doveroso ad una personalità illuminata che ha rappresentato per la città un importante riferimento culturale. Sindacalista della Cgil fino al 2003, poi assessore alla Cultura del comune di Pescara nella prima giunta D’Alfonso, ha stimolato e sostenuto negli anni svariate iniziative soprattutto in favore delle nuove generazioni, quali ad esempio il Festival di Libri e Altre cose (Fla) che dal 2002 anima la città adriatica. Negli ultimi tempi la malattia non gli ha impedito di proseguire la propria azione al servizio della collettività. De Collibus ha infatti prestato servizio di volontariato proprio nella biblioteca del nosocomio pescarese che d’ora in poi porterà il suo nome ed è gestita dall’associazione Form-Art che si propone, attraverso la lettura, di alleviare il malessere e la solitudine dei degenti».
Blasioli annuncia poi che «sta per essere avviata una raccolta firme per conferire il Delfino o il Ciattè d’Oro a Roberto Falone, morto poco più di un anno fa, anche lui instancabile operatore culturale, direttore artistico del teatro Madonna del Rosario di via Cavour, promotore di eventi di solidarietà e organizzatore degli appuntamenti estivi ai Gesuiti. La raccolta firme», fa notare, «non avrà simboli partitici, per consentire alla cittadinanza, al di là dell’orientamento politico, di proporre la consegna dell’onorificenza pubblica in occasione della festa del santo patrono, San Cetteo, e dimostrare tutto l’affetto ad un pescarese che si è sempre distinto per il suo impegno», conclude.

