«Biblioteca, la città non può più aspettare»
Penne. Appello alle istituzioni della consigliera Duttilo (M5s): la struttura è chiusa da oltre un anno
PENNE. La biblioteca pubblica di Penne continua a restare chiusa da oltre un anno. Dopo le calamità (neve e terremoto) del gennaio 2017, la struttura è stata oggetto di ordinanza di sgombero a causa del distacco parziale del solaio. L’ordinanza risale per la precisione al 23 gennaio 2017.
Nel frattempo, il proprietario dell’immobile ha effettuato i lavori di messa in sicurezza dello stabile. Ma tutto questo non è bastato a riattivare il servizio, né si scorgono soluzioni all’orizzone per andare incontro alle esigenze della comunità locale. «La città resta senza un luogo di studio alternativo e oggi, nonostante le nostre sollecitazioni, abbiamo avuto solo finte rassicurazioni», osserva il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Paola Maria Duttilo. Il gruppo consiliare pentastellato ha anche presentato, nei mesi scorsi, un’interrogazione per sottolineare come il centro servizi culturali di Penne, nato nel 1981, custodisca al proprio interno circa 19mila volumi e come, soprattutto per i più giovani, rappresenti un punto di riferimento e di aggregazione importantissimo.
«In diverse occasioni, l’assessore Gilberto Petrucci e il sindaco, Mario Semproni, hanno invitato il governatore, Luciano D’Alfonso, e il consigliere regionale Monticelli a valutare lo spostamento della biblioteca regionale a palazzo Caracciolo. Considerando che le sollecitazioni, e le lettere inviate ai rappresentanti regionali non hanno ancora portato ad alcun riscontro, ci chiediamo se l’amministrazione abbia individuato strade alternative per salvaguardare il prezioso servizio, anche a livello temporaneo», chiosa la Duttilo, parlando anche a nome di tutto il suo gruppo.
Palazzo Caracciolo potrebbe davvero rappresentare un’alternativa credibile per ospitare un servizio come la biblioteca. L’edificio, che è di proprietà della Regione, ptò avvalersi anche di un giardino, con parco annesso che potrebbe, come accade in occasioni di eventi e manifestazioni cittadine, ospitare iniziative culturali di prestigio. Trasferendo il servizio a Palazzo Caracciolo, la Regione risparmierebbe peraltro anche sull’affitto.
In attesa che la questione si sblocchi, il movimento Cinque stelle chiede all’amministrazione Semproni di trovare quantomeno una soluzione temporanea, che possa garantire e agli studenti del comprensorio vestino un polo fondamentale per la cultura e l’aggregazione giovanile.
Francesco Bellante
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