Bici a nolo e ciclostazioni È la rivoluzione a 2 ruote

Il mobility manager svela alla commissione i progetti del Comune contro lo smog In arrivo 500 biciclette da affittare a prezzi ridotti, depositi in due punti della città
PESCARA. Biciclette in affitto, ciclostazioni, bici gratis per i dipendenti di alcune aziende. Ecco la mini rivoluzione prevista dal Comune per incentivare l’uso delle ruote, ridurre il numero di auto in circolazione e, di conseguenza, anche lo smog. Si tratta dei progetti del Comune per la mobilità sostenibile, lasciati in eredità dall’ex assessore Stefano Civitarese e svelati ieri dal mobility manager dell’ente Piergiorgio Pardi, durante i lavori della commissione Grandi infrastrutture, presieduta da Carlo Gaspari.
Il primo progetto già in fase avanzata è quello delle ciclostazioni. Ossia, strutture polifunzionali per le biciclette che verranno realizzate, rispettivamente, in alcuni locali della stazione centrale, di proprietà della società delle Ferrovie Centostazioni, e all’interno dello scalo ferroviario di Porta Nuova. L’obiettivo è quello di soddisfare l’alta domanda di parcheggi per bici, possibilmente custoditi, che si riscontra nei pressi delle stazioni, sia per rispondere alle esigenze di chi vuole lasciare il proprio mezzo per prendere il treno, sia come deterrente ai furti. Una sorta di bike parking, quindi, dove potrebbero essere previste anche altre funzioni, come il noleggio per le bici per chi arriva in città con il treno o in autobus e non ha un mezzo per spostarsi, o ancora per i cittadini che abitano sui colli di Pescara e non intendono arrampicarsi su faticose salite per tornare a casa; un’officina per riparare le bici e per recuperare quelle abbandonate da metterle poi all’asta. Potrebbero essere previste anche delle biciclette dotate di contenitori per il trasporto a domicilio di alimenti e valigie. Inoltre, potrebbero trovare posto servizi integrativi di tipo turistico, come un ufficio informazioni, o visite guidate organizzate. A questo progetto si lega l’iniziativa portata avanti dal Comune, ora in dirittura d’arrivo, del bike sharing. L’ex assessore Civitarese aveva preso accordi con la società irlandese Urbo per far arrivare a Pescara 500 biciclette da affittare a prezzi popolari. Tramite un’applicazione da scaricare sui telefonini, i cittadini avranno la possibilità di selezionare una bici da prendere in affitto. Bici, definite a flusso libero, perché, una volta terminato l’utilizzo, si potranno lasciare in qualsiasi luogo della città grazie ad un sistema gps per il riconoscimento inserito all’interno dei mezzi. Le tariffe dovrebbero variare da 50 centesimi per un’ora a 3-4 euro per il noleggio per un’intera giornata.
Non è finita qui. Il Comune è riuscito ad ottenere un finanziamento dal ministero per l’acquisto di 140 biciclette, di cui 70 elettriche e 70 pieghevoli, da concedere in uso ad alcune aziende con la stipula di protocolli d’intesa. Le aziende, a loro volta, le daranno in prestito, a rotazione, per due mesi ai loro dipendenti per incentivare l’uso dei mezzi ecologici e ridurre quello delle auto per andare a lavorare. Se i dipendenti saranno intenzionati ad acquistare una bici, riceveranno dei buoni mobilità per l’acquisto di mezzi a due ruote a prezzi scontati.
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