Bici e monopattini, è boom di vendite

I dati dell’Aci relativi a prima e dopo il Covid: «Utilizzo dettato anche dal timore di assembramenti sui mezzi pubblici»
PESCARA. Meno incidenti sulle strade pescaresi, ma di gravità maggiore, con un aumento del numero delle persone morte in strada e un tasso di mortalità più elevato fuori dai centri abitati. Con un mese decisamente “nero”, quello di agosto. L’Aci torna a parlare di sicurezza stradale e lo fa con i dati del 2020, l’anno della pandemia da Covid-19 quando il traffico è diminuito e gli spostamenti sono stati ridotti dal lockdown. L’occasione per tracciare un bilancio e lanciare la campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci è rappresentata dal Giro d’Italia, che fa tappa anche in Abruzzo da domani a martedì.
Mettendo a confronto il 2020 con l’anno precedente, che è stato quello pre-pandemico, l’Aci fa notare che in Provincia di Pescara c’è stato un calo da 1.150 a 856 incidenti gravi. E nel 2020 hanno perso la vita sulla strada 14 persone (12 uomini e 2 donne), mentre nel 2019 erano state 13. Il tasso più elevato di mortalità (85,37%), in particolare, riguarda gli episodi avvenuti fuori dai centri abitati, su strade provinciali/regionali/statali, mentre sono stati 40 gli incidenti avvenuti in condizioni di pioggia e 90 quelli registrati ad agosto, il mese con le statistiche più preoccupanti dell’intero anno. Il mancato rispetto della segnaletica è stato la concausa più frequente (oltre il 36% dei casi), inoltre nella fascia oraria 14-17 si sono concentrati i dati peggiori (181 incidenti e 5 decessi). Passando all’utenza vulnerabile, infine, sono stati 90 i pedoni investiti (di cui il 52% “non responsabile” secondo le successive ricostruzioni) e 81 le biciclette coinvolte negli episodi, cui si aggiungono 9 monopattini e 2 bici elettriche.
Con la pandemia, lo dicono sempre i dati forniti dall’Aci sulla mobilità nel paese, è aumentato a dismisura il numero delle biciclette, delle e-bike e dei monopattini, tutti mezzi che hanno fatto registrare un vero e proprio boom anche per la necessità di mantenere il distanziamento e la paura di assembramenti sui mezzi pubblici. Le vendite delle bici hanno raggiunto i due milioni di pezzi (nel 2020 più 17% del 2019) mentre le vendite delle e-bike sono aumentate del 44% e quelle dei monopattini del 140 %, con 125mila mezzi in più in circolazione solo nei primi sette mesi dell’anno e dopo il lockdown, da maggio a ottobre, sono stati preferiti ai mezzi motorizzati la bici e i monopattini, se addirittura non gli spostamenti a piedi e ha perso anche il trasporto pubblico locale. E con la battuta di arresto subita dalla mobilità, sono diminuiti gli incidenti stradali. Nel 2021, poi, le auto hanno ripreso a circolare e c’è stato un riassestamento della mobilità dolce. (f.bu.)

