Bici sulle aiuole, via a rimozioni e multe
Masci annuncia tolleranza zero per i mezzi fuori dalle rastrelliere: le sanzioni arrivano fino a 60 euro
PESCARA. È ricominciata la guerra contro la sosta selvaggia delle biciclette. Ieri il sindaco Carlo Masci ha pubblicato sul suo profilo Facebook le foto degli interventi effettuati dalla polizia municipale per rimuovere i mezzi a due ruote che non erano stati lasciati nelle apposite rastrelliere.
«Lotta senza quartiere alle biciclette attaccate ai pali della luce sulle aiuole della riviera», ha scritto il sindaco, «i mezzi verranno prelevati e portati al comando della polizia municipale, dove saranno riconsegnati ai proprietari previo pagamento delle contravvenzioni».
«Le aiuole», ha aggiunto Masci, «sono patrimonio della città, sono di tutti i cittadini. Non vengono curate per essere distrutte da qualche incivile». Le sanzioni ammontano da 38 euro a 60 euro più i costi di trasporto. Ma c’è il rischio di perdere per sempre la bicicletta prelevata. I proprietari come saranno avvisati, visto che è impossibile rintracciarli? È più facile che si pensi a un furto, piuttosto che a una rimozione.
Comunque la battaglia del sindaco contro la sosta selvaggia dei mezzi a due ruote è già partita. Lo confermano le foto pubblicate su Facebook in cui si vedono due agenti della polizia municipale in borghese che caricano due biciclette su un furgone». Masci ora fa sul serio. L’anno scorso aveva posizionato 34 nuove rastrelliere sulla riviera proprio per ovviare al problema della sosta selvaggia. Per questo, aveva lanciato un appello per evitare che venissero invase le aiuole dalle biciclette parcheggiate. «Un’indecenza che non si può tollerare», aveva commentato il vice sindaco Gianni Santilli in quell’occasione, «perché dà una pessima immagine della città e dà la cifra del rispetto del pubblico e del lavoro che c’è dietro». Già nell’estate scorsa, comunque, erano state preannunciate sanzioni amministrative per i trasgressori. (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

