Bilancio, approvato il primo atto

18 Dicembre 2020

Passa in commissione il Defr, l’opposizione attacca: «È privo di contenuti incisivi»

L’AQUILA. Passa in commissione Bilancio il Defr, il Documento di Economia e Finanza regionale relativo al triennio 2021-2023. Il provvedimento, propedeutico all’approvazione della legge di Stabilità, è stato licenziato con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dell’opposizione. Lunedì ci sarà il passaggio in consiglio. «È un Defr che si pone come obiettivo quello di sostenere le imprese e i lavoratori», afferma il gruppo consiliare della Lega. «Operatività della Zes regionale, accelerazione delle opere infrastrutturali e della viabilità dei piccoli Comuni e riprogrammazione dei fondi europei per far tornare a crescere Pil e consumi», sono, secondo il Carroccio, gli elementi cardine del documento. Critiche, ovviamente, le opposizioni, sia il centrosinistra che i Cinque Stelle. Questi ultimi hanno accusato il presidente della commissione Bilancio, il leghista Vincenzo D’Incecco, di aver impedito alla minoranza di presentare emendamenti: «Non solo li hanno cassati, ma non li hanno neanche voluti discutere e non mi hanno dato modo di parlare con gli assessori», ha attaccato il consigliere pentastellato Domenico Pettinari, che con l’esponente salviniano ha avuto anche un duro scontro verbale. «Pettinari si bea tanto del senso istituzionale, ma nella realtà dei fatti non lo possiede in quanto fa ricorso alla solita bagarre e ai suoi personalissimi ululati», è stata la risposta di D’Incecco, contro il quale si sono scagliati, a dire il vero, anche Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e Marianna Scoccia (Misto): «Con un suo subemendamento, il Defr originale è stato riscritto integralmente. Con brevissime, ma pesanti modifiche, si è consumato uno scippo di 40 milioni a danno degli ospedali minori, quelli di Sulmona, Avezzano, Lanciano, Penne, Vasto e Giulianova».
«È un Defr di desistenza, privo di contenuti e idee incisive per gli abruzzesi, perché calato dall’alto e non condiviso con le parti sociali», hanno osservato, infine, i consiglieri dei gruppi di centrosinistra. (ro.ciu)
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