Bilancio, Dezio ridimensiona il buco nei conti

1 Agosto 2014

Il dirigente del settore Ragioneria del Comune contesta i calcoli dei revisori dei conti. Oggi il documento in Consiglio

PESCARA. Il buco finanziario da 35 milioni di euro di residui inesigibili, denunciato dalla maggioranza del sindaco Marco Alessandrini a poche settimane dal suo insediamento, si ridimensiona tra le pieghe della nuova analisi effettuata dal settore ragioneria del Comune. Un documento, presentato ieri mattina in commissione finanze, che contrasta in parte con il parere negativo del collegio dei revisori dei conti. Il tutto alla vigilia del consiglio comunale, convocato stamattina per approvare il rendiconto di gestione del 2013 e con un termine massimo di 20 giorni dal voto in aula, sancito con la diffida del prefetto Vincenzo D’Antuono.

«E’ stato verificato», si legge nel parere del dirigente del settore ragioneria del Comune, «che l’importo complessivo dei residui attivi in bilancio risulta inferiore al carico dell’agente di riscossione di 2,5 milioni di euro». Non solo: i crediti vantati dalla Soget, la società di riscossione, risulterebbero più bassi rispetto a quanto paventato nelle scorse settimane (da 35 milioni si scende a 27, in quanto vanno sottratti gli 8 milioni di atti esecutivi in corso).

Ma emergono nuovi dati da altre partite finora non conteggiate. In primis quella dell’Aca, che dovrà versare 10 milioni di euro nelle casse del Comune a fronte degli 8 milioni riportati inizialmente nel consuntivo e smentendo i revisori che avevano calcolato un debito di soli 800 mila euro più altri 4 previsti nel piano di risanamento. Ci sono poi i crediti definiti «compensativi» nei confronti della Provincia. Infine, restano da chiarire i residui attivi da incassare dalla Regione e dalla Asl.

In sostanza ,il quadro appare meno fosco rispetto a quanto messo nero su bianco dai revisori dei conti, la cui relazione aveva bocciato senza appello il consuntivo 2013. Eppure la nuova analisi, firmata dal dirigente del settore ragioneria e tributi Guido Dezio, nominato una manciata di settimane fa dal sindaco in persona, apre nuovi scenari interni alle logiche politiche del municipio.

Se il centrosinistra preme per l’approvazione del rendiconto e rivendica «una scelta responsabile», il centrodestra chiede «garanzie» all’esecutivo e presenta una richiesta di sospensiva del consiglio comunale in programma oggi.

Intanto, nella riunione di ieri mattina della commissione finanze, solo il Movimento 5 Stelle ha detto no all’analisi di Dezio, mentre Forza Italia, Nuovo centrodestra e Pescara Futura non hanno partecipato al voto e la maggioranza si è espressa per il sì.

«I conti sono a posto», rimarca Marcello Antonelli (Forza Italia). «Lo si evince dal parere dell’ufficio ragioneria. La nostra richiesta è che la giunta recepisca formalmente questo atto, in modo da permettere al collegio dei revisori di rimodulare il parere sul consuntivo alla luce dei nuovi dati. Per questo oggi in aula presenteremo una sospensiva».

«Chiederemo al Consiglio di sospendere i lavori», aggiungono Guerino Testa ed Eugenio Seccia, «poiché con la relazione contraria dei revisori non possiamo assumerci la responsabilità di votare il bilancio». «Ereditiamo una situazione non facile», sostiene invece Alessandrini, «è indispensabile che ognuno faccia la propria parte, chi gestisce ora conti e scelte del Comune e chi ha generato questa situazione».

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