Bilancio, la Regione dimezza il maxi debito

30 Settembre 2022

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L’AQUILA. «Il risultato elettorale di domenica scorsa è uno stimolo per ripartire meglio e fare di più, e non c’è modo migliore che rilanciare l’azione politica ascoltando le istanze dei cittadini, in sostanza battendo in lungo e in largo i territori ed incontrando la gente». Così ieri alle 11, in conferenza stampa, il segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, che si lascia alle spalle il voto del 25 settembre e lancia la sfida per le amministrative del prossimo anno e per le regionali del 2024.
Nessun commento, da parte di D’Eramo, nei confronti di Giuseppe Bellachioma, deputato uscente non ricandidato e suo predecessore alla guida della Lega Abruzzo, che, un paio di ore prima, ha diffuso un comunicato per informare del suo addio al partito. «Ho comunicato al segretario federale della Lega, Matteo Salvini, di lasciare il partito che ho fondato nella regione in cui vivo. Non è stata una decisione facile», scrive Bellachioma, «ma, come è noto, già da mesi c'era un malessere politico; inoltre, preciso che il mio perimetro rimane quello del centro destra».
Altro non aggiunge mentre D’Eramo, dal canto suo, annuncia che a partire già da oggi la Lega Abruzzo si rimette in moto e sceglie come prima tappa la provincia di Bellachioma.
«Nel pomeriggio a Teramo», dice, «ci sarà la prima riunione con sostenitori, militanti e tutti gli amministratori per mettere le basi anche per le prossime amministrative senza tralasciare l’appuntamento per le regionali. Dal capoluogo teramano, dove si vota la prossima primavera, parte simbolicamente un tour per serrare le fila del partito e rafforzare l'immagine del Carroccio tra la gente. La Lega», sottolinea, «ha lanciato un tour che farà tappa in tutti i comuni abruzzesi». Poi, in merito alla sua mancata rielezione, D’Eramo afferma: «Mi dispiace che la città dell'Aquila non sia più rappresentata alla Camera dei deputati per un assurdo sistema elettorale. Ma questo non arresta l'azione della Lega, che resta un partito assolutamente compatto, punto di riferimento degli abruzzesi. Sono invece felice per la vittoria, netta, del centrodestra che ha una maggioranza larga per governare stabilmente per cinque anni», continua D'Eramo che, infine, tira anche le somme della due giorni di analisi del risultato elettorale, certamente, a livello nazionale, al di sotto della aspettative, e di confronto sia con Salvini e i governatori della Carroccio sia con la segretaria regionale del partito: «Non c'è alcuna divisione. Martedì a Milano», ha concluso, «ho partecipato alla riunione del Consiglio federale e abbiamo assistito a lavori caratterizzati da un clima di grande unità». (c.s.)