Bilancio, ora il Pd chiede l’accesso agli atti

San Giovanni Teatino. I dem: «Vogliamo capire perché il documento è stato bocciato dal revisore»
SAN GIOVANNI TEATINO. Continua a far discutere l'approvazione della delibera per gli assestamenti di bilancio a San Giovanni Teatino, avvenuta nel corso dell'ultimo consiglio comunale nonostante il parere contrario del revisore dei conti. Dopo la presa di distanza da parte del gruppo di opposizione Una nuova mossa, questa volta è il Partito democratico ad annunciare un accesso agli atti, per verificare perché l'organo di controllo abbia dato parere negativo.
Ad annunciarlo è il segretario locale Domenico Di Michele: «Stando ai fatti, o meglio alla narrazione di questi da parte del sindaco Giorgio Di Clemente, si apprende come l’assestamento di bilancio sia stato approvato nonostante il parere negativo del revisore dei conti, parere che viene soltanto nominato ma non approfondito e reso nota alla cittadinanza», si legge in un comunicato stampa. «Dalle informazioni fornite inoltre, si sa che a un non meglio precisato “esperto professore e revisore di fama nazionale” sia stato commissionato un parere, pagato privatamente dai componenti della maggioranza, atto a smentire il parere negativo del revisore dei conti, anche se ancora non si capisce quale sia “l’oggetto del contendere”», prosegue Di Michele.
«Inoltre, un'assessora di questa amministrazione si è astenuta dal votare la delibera in oggetto, a dimostrazione di una voce critica nel consesso della maggioranza». E poi dice: «Preso atto dell’ennesima mancanza di trasparenza da parte del sindaco Di Clemente, il circolo Pd Franca Chiacchiaretta si attiverà per effettuare un accesso agli atti al fine di reperire il parere negativo del revisore. L'obiettivo è quello di comprendere in primo luogo le ragioni di tale parere, analizzare i motivi che hanno spinto l’amministrazione comunale a richiedere un parere di parte a proprie spese e in ultimo capire cosa abbia generato le perplessità di un’assessora nel sostenere una così importante delibera dell’amministrazione di cui fa parte». Quindi conclude: «Non sappiamo cosa abbiano da nascondere il sindaco e la sua amministrazione, ma noi ci impegniamo a informare, con la massima trasparenza, la cittadinanza». (a.d.s.)

