Bilancio, slitta l’approvazione

Il Consiglio comunale si riunirà l’8 gennaio. Forza Italia: c’è un problema politico
PESCARA. Slitta all’8 gennaio prossimo la discussione e l’eventuale approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 del comune di Pescara, illustrato ieri in aula dal sindaco Alessandrini. Subito dopo le feste, la mattina dell’8 gennaio, si dovrà riunire la commissione Finanze, chiamata ad esaminare gli emendamenti al Bilancio, sia quelli tecnici richiesti dagli uffici sia quelli presentati da opposizione e maggioranza, e sono centinaia. Poi, nel pomeriggio, si riunirà il consiglio comunale per la discussione. Sarebbe stato impossibile, tra ieri e oggi, completare questo lavoro.
«Il bilancio», ha spiegato Alessandrini, «segue dei binari piuttosto rigidi» considerato che nel 2015 è stata avviata la «procedura di riequilibrio pluriennale» e l’obiettivo della giunta è di arrivare in tempi rapidi all’approvazione, per consentire una migliore gestione di Palazzo di città. Snocciolando i dati di entrate e spese Alessandrini ha spiegato di aver incontrato i sindacati, proprio per discutere del bilancio, e ha sottolineato che è stata «raggiunta la fatidica soglia del 36 per cento di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale». Polemico Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, che ha registrato un «evidente problema politico» in maggioranza, per le assenze in aula, e la «superficialità» del Documento unico di programmazione. «In vista della riqualificazione delle aree di risulta, ad esempio, non viene chiarito come si reggerà il bilancio senza gli introiti dei parcheggi, per un milione e mezzo di euro». Scarno anche il riferimento alla «implementazione della raccolta differenziata». Antonelli ha poi contestato che «le iniziative culturali private riceveranno più fondi rispetto alle nostre fondazioni».
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