Bilancio, somma record: sarà di 6 miliardi di euro

13 Dicembre 2022

Le anticipazioni: conterrà i fondi per il caro bollette e la vita indipendente

L’AQUILA. Non è un bilancio di previsione per tempi di pace. La somma che la Regione investirà a partire dal 2023 supera i sei miliardi di euro, uno in più rispetto allo scorso anno. Ma per un intoppo tecnico, l’iter di approvazione sta subendo proprio in queste ore una decelerazione più o meno preoccupante per il governo regionale di centrodestra.
Sono queste le notizie dell’ultim’ora sullo strumento economico più importante che la maggioranza dovrà approvare in Consiglio entro, e non oltre, la fine dell’anno per evitare la gestione provvisoria, «nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio di previsione approvato», quello di un anno fa, il 30 dicembre del 2021.
L’iter non è semplice e la stra comincia in salita. È una maratona politica scandita da un susseguirsi di date, commissioni, audizioni di decine di portatori di interesse, quindi Consigli regionali che dovranno culminare con l’approvazione vera e propria che si concretizza allo scoccare dell’ultimo minuto che anticipa la mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno. Come un gol della vittoria segnato un secondo prima che l’arbitro fischi la fine della partita.
È un rischio da scongiurare in modo assoluto. Renderebbe vano persino lo stanziamento dei 5 milioni per il caro-bollette oppure i 3,5 milioni per la vita indipendente, ciò l’assistenza agli abruzzesi portatori di disabilità. Così come la possibilità di spendere la consistente cifra di 36 milioni di euro accantonati per l’esercizio 2023 grazie al meccanismo del piano di rientro allungato da dieci a vent’anni.
E chissà quante altre somme vitali per l’economia, la sanità, il sociale e il lavoro, potrebbero sparire. Il rischio, per ora, c’è. Anche se si tratta di intoppi che si possono spiegare raccontando il dietro le quinte della vigilia del Consiglio regionale, fissato per oggi all’Aquila, su temi che non riguardano, né possono farlo, il Bilancio di previsione.
Ma già ieri è andato in scena il primo rinvio, e oggi potrebbe verificarsi il secondo slittamento imprevisto di un cronoprogramma il cui iter deve partire da un atto della giunta: l’approvazione della delibera sul bilancio di previsione 2022-2025, che però ieri è saltata. Infatti nel ricco elenco di delibere approvate nel pomeriggio dall’esecutivo guidato da Marco Marsilio (vedi il servizio giornalistico nella pagina a destra) non compare quella sullo strumento economico di previsione.
Il motivo, cioè l’intoppo di cui si diceva prima, è legato al ritardo di un lavoro di tipo informatico, sui conti della Regione, affidato a una società specializzata. Ed è facile immaginare lo stato di fibrillazione vissuto nel centrodestra costretto, nel giro di poche ore, rinviare ad oggi l’approvazione della delibera chiave con una giunta urgente, modificando il calendario delle tappe successive. La giunta bis ci sarà – conferma ora un assessore – ma riguarderà tutt’altro, nello specifico l’approvazione di un progetto da inviare al ministero della Sanità. Quindi si prospetta un secondo rinvio nel giro di appena 24 ore.
E la fibrillazione aumenta, anche se l’assessore uscente al Bilancio e neo senatore, Guido Liris, ha l’esperienza sufficiente per tenerla a bada. Con Marsilio ha preso l’impegno di portare sino al traguardo di fine anno il monumentale documento economico, che impegna più di sei miliardi di euro, così Liris procede con la tenacia degli aquilani, in barba agli intoppi informatici e non.
Sta di fatto che il ritardo sta generando un effetto a catena perché, per esempio, la riunione dei capigruppo, che dovrebbe tenersi oggi, in un ritaglio di tempo, tra una pausa del Consiglio regionale e la giunta, fino a ieri sera non era stata ancora convocata. «Un segnale non buono per la maggioranza», si limitavano a commentare due anime diverse dell’opposizione, il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci e Domenico Pettinari, il più combattivo tra i 5 Stelle, che stanno affilando le armi per la battaglia sul Bilancio. Perché è importante la capigruppo? Lo è per un motivo organizzativo fondamentale dovendo stabilire il calendario che porterà il Bilancio dei record e degli aiuti alle famiglie fino alla linea del traguardo. Niente capigruppo, niente calendario. Ma in serata spunta un pizzino, scritto a penna su un foglietto di carta, che dimostra quanto la maggioranza, viste le premesse, sia previdente e si pari le spalle dallo spettro della gestione provvisoria. Un presidente di commissione infatti estrae dalla tasca un appunto con le date dei rinvii già decise a tavolino. Eccole. La prima commissione Bilancio si terrà martedì 20. Proseguirà il 21 e il 22 dicembre, in parallelo con le altre commissioni. Poi scatterà una lunga pausa natalizia, fino a martedì 27 quando finalmente si entrerà nel vivo, sempre in commissione, con le audizioni di sindacati, associazioni datoriali e di categoria, e molti altri portatori di interessi, tutte necessariamente concentrate in pochissimo spazio per fare aprire il Consiglio regionale in tempo utile. E prima che sia troppo tardi.