Bimba chiusa in auto, salvata dalla polizia

29 Settembre 2018

La madre scende dimenticando le chiavi nella vettura e la piccola di 2 anni blocca le porte. Un agente rompe il finestrino

MONTESILVANO. È rimasta chiusa nell’automobile per una ventina di minuti, sotto il sole cocente. La madre è rimasta fuori dal veicolo, con le porte bloccate, e non aveva modo di recuperare la bimba, che ha appena due anni. Ci ha pensato la polizia a trovare una soluzione per liberare la piccola facendo tirare un sospiro di sollievo alla donna.
L’episodio avviene sulla riviera di Montesilvano. Una pattuglia della polizia postale e delle comunicazioni, impegnata in un servizio di vigilanza, viene fermata e informata della presenza della bambina in auto, chiusa nell’abitacolo. La piccola è nel suo seggiolino, con la cintura allacciata. E il seggiolino è sistemato sul sedile anteriore lato passeggeri della macchina, una Nissan Micra.
La mamma della bimba spiega ai poliziotti della Polpost, coordinati da Elisabetta Narciso, come si sono svolti i fatti. Racconta di aver parcheggiato ed essere scesa dalla Micra. Solo quando ha chiuso la portiera, spiega la donna, si è resa conto di aver lasciato accidentalmente le chiavi all’interno dell’abitacolo. Ma è bastato un attimo. Giusto il tempo di realizzare l’accaduto e la bimba ha fatto il resto: con le manine ha pigiato sul tasto di chiusura delle portiere e ha bloccato tutto. Si è chiusa dentro, rendendo l’auto inaccessibile. Dall’esterno la madre non aveva più modo di entrare, di portare fuori la piccola per farla respirare meglio.
Enorme la preoccupazione per l’emergenza improvvisa. La donna chiede aiuto, parte la segnalazione ai vigili del fuoco e al 118. L’auto va aperta e la bimba soccorsa: con il passare dei minuti la temperatura nella macchina sale e la piccola sta sudando, come notano i soccorritori dell’esterno. Sono passati circa venti minuti dal momento in cui si trova lì dentro e bisogna intervenire. Lo fa un poliziotto della Polpost, d’accordo con la mamma della piccola. Con una chiave per lo smontaggio degli pneumatici infrange il lunotto posteriore sinistro dell’auto e riesce ad aprire il veicolo. La bimba è in salvo, la mamma può riabbracciarla. La grande paura di quei lunghissimi venti minuti si affievolisce. L’allarme rientra.
Il personale del 118, arrivato sul lungomare, rassicura tutti: la bimba sta bene, nonostante sia stata chiusa nell’auto bollente. E non ha bisogno di cure particolari.
L’agente che ha infranto il lunotto, invece, si è procurato una ferita alla mano destra. E viene sottoposto a medicazione. Si conclude tutto positivamente, nonostante il «reale e contingente pericolo della bimba intrappolata nell’auto esposta al sole», come sottolinea la polizia. (f.bu.)
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