Bimba della Materna: è il primo caso a Elice

ELICE. La paura del coronavirus rifà capolino a Elice, primo paese della provincia a essere dichiarato zona rossa durante la prima drammatica ondata del Covid19, con pesanti restrizioni a partire dal...
ELICE. La paura del coronavirus rifà capolino a Elice, primo paese della provincia a essere dichiarato zona rossa durante la prima drammatica ondata del Covid19, con pesanti restrizioni a partire dal 18 marzo scorso e rimaste in vigore per oltre un mese. La situazione stavolta non è certo drammatica, perché è stato registrato un unico caso di contagio, ma viene comunque monitorata con attenzione da amministrazione comunale e Azienda sanitaria.
Nella serata di giovedì è stata comunicata al sindaco Gianfranco De Massis la notizia che un’alunna che frequenta la scuola dell’infanzia è risultata positiva al tampone effettuato per verificare l’infezione da Covid19.
«In accordo con la dirigente scolastica Simona Marinelli», ha spiegato il primo cittadino, «saranno avviate tutte le procedure del caso, tra cui la quarantena della famiglia e dell’intera sezione frequentata dalla bimba». Sembra rassicurare il fatto che l’alunna, come ha sottolineato lo stesso De Massis, «è assente da scuola da una settimana». Potrebbero quindi essere stati molto limitati i contatti con i coetanei e con il personale scolastico.
Questo al momento dovrebbe inoltre essere l’unico caso accertato nella zona: «Attualmente non risultano altri casi sul nostro territorio», ha aggiunto il sindaco, «se dovessero esserci novità sarete aggiornati».
De Massis ha voluto comunque lanciare l’ennesimo appello agli elicesi per il rispetto delle norme anticontagio, e per fare in modo che tutti mantengano alta la guardia in questo momento difficile.
«Anche se mi sembra superfluo dirlo», ha scritto il sindaco sul suo profilo Facebook, «visto l’andamento dei contagi costantemente in aumento in tutto il Paese, si ricorda che le armi più efficienti per evitare il contagio restano il distanziamento, l’uso della mascherina e l’igiene delle mani: rispettiamo le regole» ha concluso il sindaco.(a.r.)
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