Bimba muore 12 giorni dopo lo schianto

16 Aprile 2015

La piccola di 7 anni andava in vacanza con la mamma, l’incidente nel Piceno. Il dolore della scuola di Villa Verrocchio

MONTESILVANO. Non ce l’ha fatta la piccola Stella Maximtsova, la bimba di Montesilvano di sette anni rimasta coinvolta nell’incidente automobilistico del 3 aprile in autostrada, sulla A14, mentre con la mamma e la zia stava raggiungendo in macchina il Trentino dove avrebbe trascorso le vacanze pasquali. Dopo dodici giorni nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale le Torrette di Ancona, dove era stata ricoverata in seguito al delicato intervento neurochirurgico, ieri la piccola è morta lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia e tra i compagni della scuola elementare di Villa Verrocchio, in via Lazio, dove la piccola, seguitissima dalla mamma, frequentava la seconda elementare.

Otto anni da compiere a settembre, Stella, di origine russa, ma nata ad Ortona, abitava da sempre a Montesilvano con la mamma, Liubov Maximtsova, di 39 anni che, come racconta il dirigente scolastico Roberto Chiavaroli affranto come il resto del personale scolastico, «lavorava solo per questa figlia, per darle un futuro migliore». Purtroppo, il destino aveva altri piani per la piccola Stella, che il giorno del venerdì Santo era partita con la mamma e la zia V.M. di 44 anni per trascorrere le vacanze in montagna. A bordo di una Renault Clio, intorno alle dieci del mattino, lungo la A14 all’altezza di Pedaso, in territorio di Altidona, la Clio sulla quale viaggiavano le tre sarebbe stata urtata prima da un mezzo pesante e poi tamponata da un secondo camion, all'altezza di uno dei numerosi camping che si trovano sul litorale fermano, subito sopra al sottopasso che conduce al Riva Verde e che si trova tra la strada Statale e la collina sovrastante. Ad avere la peggio, purtroppo, è stata proprio la bambina.

A causa dello scontro, il traffico in autostrada era rimasto fermo per circa un’ora: per permettere l'atterraggio dell'eliambulanza in condizioni di sicurezza, era stato necessario bloccare le corsie in entrambe le direzioni di marcia. Dai rilievi e da una prima ricostruzione della polizia stradale, era emerso che la Renault Clio avrebbe improvvisamente rallentato. Il mezzo pesante che arrivava subito dopo avrebbe tentato di schivarla, prendendola comunque di striscio sulla fiancata mentre si spostava sulla corsia di sorpasso. Il secondo mezzo non era riuscito a frenare in tempo e aveva finito per tamponare la vettura, che ospitava sul sedile posteriore la piccola. Sul posto, oltre alla polizia autostradale che si era occupata dei rilievi e al 118, anche i vigili del fuoco di San Benedetto che avevano messo in sicurezza la zona.

Adesso, quasi due settimane dopo quell’incredibile dramma resta il dolore e il vuoto di chi le voleva bene. «Il sorriso terreno di Stella ci ha detto addio», ha fatto scrivere sui manifesti la scuola di Villa Verrocchio dove in tanti ricordano ancora il sorriso di quella bambina. Di religione ortodossa, probabilmente per l’ultimo addio sarà riportata in Russia.

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