Bimbi, così cambia il pronto soccorso

La Regione approva il piano che rivoluziona l’assistenza per i malati in età pediatrica
PESCARA . Rivoluzione della rete pediatrica dell'emergenza in Abruzzo, con un percorso specifico ed uniforme nelle varie strutture presenti sul territorio che abbia al centro il bambino e le sue esigenze.
La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha infatti approvato il percorso diagnostico terapeutico assistenziale del paziente pediatrico in pronto soccorso. Un provvedimento che individua i criteri da seguire, non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche strutturale e tecnologico, per rispondere a bisogni di salute specifici. Stando ai dati, infatti, il 17 per cento circa degli accessi in pronto soccorso in Abruzzo riguarda pazienti pediatrici.
Diversi gli obiettivi del nuovo percorso: garantire la centralità del paziente pediatrico e della sua famiglia in tutti i pronto soccorso regionali; agire in tutti i presidi secondo protocolli condivisi dagli operatori dell'emergenza-urgenza; assicurare uniformità di assistenza pediatrica a tutti i bambini afferenti a qualunque pronto soccorso; promuovere la formazione continua sull'emergenza-urgenza a tutti gli attori della rete, per un'uniforme risposta assistenziale.
Il provvedimento approvato dalla giunta definisce il funzionamento della rete pediatrica dell'emergenza, individuando i criteri strutturali, tecnologici e organizzativi per rispondere ai bisogni di salute specifici del bambino e attuando percorsi clinico-assistenziali appropriati per la sua presa in carico nel momento in cui accede in pronto soccorso.
Nel documento vengono indicate le procedure relative alla fase extraospedaliera e ospedaliera, al triage e ai percorsi rapidi, oltre all'istituzione di osservazioni brevi pediatriche in quei presidi dove non è presente un pronto soccorso pediatrico. Il nuovo percorso, inoltre, prevede numerose azioni di miglioramento e riqualificazione, anche con l'obiettivo di arrivare ad una appropriata interazione con le reti complesse per adulti.
Tra le varie novità, si dovrà ad esempio garantire a tutti gli ospedali in cui è presente una unità operativa di pediatria una guardia pediatrica attiva h24 per la degenza, l'attività di pronto soccorso e l'osservazione breve intensiva. Bisognerà poi individuare nel pronto soccorso, in termini di layout e strutturali, un percorso dedicato all'area pediatrica.
Andrà introdotto un diverso sistema di monitoraggio e gestione dei posti letto ordinari di pediatria e chirurgia pediatrica. Per quanto riguarda l'organizzazione dei protocolli regionali del sistema 118, infine, bisognerà prevedere il coinvolgimento del pediatra per una migliore programmazione e gestione delle attività nel sistema di emergenza-urgenza regionale. Particolare attenzione viene riservata nel documento alla presa in carico di minori vittime di abusi o con disturbi comportamentali acuti, con l'individuazione di ulteriori procedure da attivare oltre a quelle strettamente sanitarie Un'impostazione a 360 gradi, che ha al centro il bambino, con percorsi dedicati, specifici ed uniformi in tutta la regione. Significativi, d'altronde, i numeri dell'emergenza-urgenza pediatrica in Abruzzo. Gli ultimi dati disponibili, riferiti al 2018, rilevano che gli accessi di pazienti pediatrici ai pronto soccorso sono stati 88.399 su un totale di 524.975, con una percentuale del 16,8 per cento. Il 64,7 per cento è riferito a pazienti in codice verde, il 31,5% in codice giallo, il 3,4% in codice bianco e lo 0,4% in codice rosso.
Il 30 per cento di pazienti accede in ospedale in seguito a traumi, mentre i presidi ospedalieri con il maggior numero di accessi di pazienti pediatrici in Abruzzo sono Pescara (19.406 accessi), L'Aquila (9.520), Chieti (8.860), Lanciano (7.628), Teramo (7.571), Avezzano (5.836), Sant'Omero (5.779) e Vasto (5.471). (l.d.)

