Bimbi mai nati, bozza di legge bocciata

La Commissione pari Opportunità con M5S, Giovani Pd e Cgil dicono no a Fratelli d’Italia
L’AQUILA. Approda oggi in V commissione consiliare Salute, Sicurezza sociale, Cultura, Formazione e Lavoro, presieduta da Mario Quaglieri, la proposta di legge sulla sepoltura dei feti firmata dallo stesso Quaglieri insieme a Guerino Testa, Umberto D’Annuntiis e condivisa dall’assessore Guido Liris.
Si tratta quindi di un progetto di legge sottoscritto esclusivamente da Fratelli d’Italia, dal titolo esplicito “Diritto alla sepoltura dei bimbi mai nati”, finora non condiviso con il resto della maggioranza e che, come già accaduto a luglio in occasione della sua presentazione, anche ieri ha scatenato la reazione di Sara Marcozzi, capogruppo M5s, alla quale si sono aggiunti i giovani del Pd e la Cgil. Ma soprattutto della Commissione pari Opportunità della Regione, presieduta dall’avvocato Franca D’Agostino (Lega). Il passaggio della legge finito nella bufera è il seguente: «Ad ogni aborto verificatosi in una struttura sanitaria accreditata anche quando l'età presunta del concepito sia inferiore alle 28 settimane e non inferiore in 90 giorni, nel caso in cui il genitore o i genitori non provvedano o non lo richiedano, l'inumazione la tumulazione o la cremazione viene disposta a spese dell'azienda Asl in una specifica area cimiteriale dedicata».
Si tratta di una modifica a una legge del 2012 che introduce la novità del diritto di scelta non più riservato ai mancati genitori ma delegato alle Asl che agirebbero d’ufficio. Ma per le Pari Opportunità è in «oggettivo contrasto» non solo con la legge 194 ma va anche con l’articolo 117 delle Costituzione, gli artcoli 8 e 9 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, relativamente al diritto al rispetto della vita privata e familiare ed al rispetto della libertà di pensiero, di coscienza e di religione, e gli articoli 3 e 7 della Carta dei diritti dell’Unione Europea relativamente al principio di autodeterminazione per le disposizioni relative al corpo. Pertanto», conclude la commissione, «appare totalmente illegittima la proposta di un intervento autoritativo dell’Amministrazione in sostituzione della volontà dei soggetti coinvolti».
È una bocciatura senza appello sulla proposta di FdI che si aggiunge alle dichiarazioni forti di Marcozzi: «Fratelli d'Italia utilizza la politica per entrare a gamba tesa nella vita privata degli abruzzesi con imposizioni vergognose». E rincara: «Utilizzerò ogni strumento per oppormi in aula a questo progetto di legge. Non possiamo riportare l'Abruzzo nel passato. È il momento di guardare avanti e aumentare tutele e aiuti, non quello di fare imposizioni antistoriche». Per i giovani del Pd: «È un ignobile attacco alle donne da parte di FdI». E per la Cgil: «Seppellire il feto senza aver acquisito alcun consenso vuol dire violare la volontà della donna, rappresenta una grave forma di violenza idonea a determinare una sofferenza». (l.c.)

