Bimbo investito, scoperte le rom fuggite

25 Giugno 2015

Sono due giovani di 19 e 21 anni: una non ha nemmeno la patente. Sequestrata l’auto con i documenti non in regola

MONTESILVANO. Sono state identificate dai carabinieri, e denunciate, le due giovani rom che il 12 giugno sono fuggite dopo l’investimento di un bimbo di 9 anni, avvenuto in via Giovi, una traversa di via Vestina. L’auto delle due, parcheggiata poco prima sul marciapiedi e momentaneamente vuota, è indietreggiata all’improvviso mentre le rom non erano a bordo, essendo scese a vedere una casa, e il bimbo è rimasto schiacciato tra quella Nissan Micra grigia e un cancello proprio mentre il piccolo camminava a pochi passi dal veicolo.

È scattato subito l’allarme, perché un altro bimbo ha cominciato a urlare, e le grida hanno richiamato l’attenzione dei genitori del ferito, che erano vicinissimi e in compagnia dell’altra figlia di 6 anni, tutti diretti verso il parco Guy Moll. Le due rom si sono accorte di quanto stava accadendo e si sono avvicinate, infilandosi nell’auto e dicendo di volerla spostare, invece sono scappate. Speravano di farla franca sparendo nel nulla ma il papà del bimbo, Gabriele Florindi, ha appuntato modello del veicolo e numero di targa e ha fornito tutto ai carabinieri, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, che hanno avviato subito gli accertamenti per risalire alla coppia: sono G.S. e P.S., la prima di 19 anni e la seconda di 21, entrambe residenti a Montesilvano, e Florindi si è accorto immediatamente che si trattava di rom ed è anche riuscito a fissare nella memoria una serie di particolari che poi gli hanno consentito anche di riconoscere le due donne. Un aiuto alle indagini è arrivato pure da altre persone che hanno assistito alla scena e l’hanno descritta.

È stato il papà del bimbo a intervenire per primo: vedendo che l’auto indietreggiava ha fatto di tutto per cercare di bloccarla, per evitare che aumentasse la pressione della Nissan sul corpo del figlio, la cui gamba era rimasta bloccata contro il cancello.

L’attività dei carabinieri, nei giorni passati, ha consentito in primo luogo di arrivare alle rom che, una volta identificate, sono state denunciate per i reati di inottemperanza all’obbligo di fermarsi, lesioni personali e omissione di soccorso.

La conducente del veicolo, la 19enne, è stata anche segnalata per guida senza patente, perché non l’ha mai conseguita, il che vuol dire che quel pomeriggio non avrebbe proprio dovuto mettersi alla guida. Anche sul mezzo sono state trovate delle irregolarità, sempre da parte dei carabinieri: la Nissan non ha i documenti a posto, per cui è finita sotto sequestro. Per il bambino ferito, l’episodio si è concluso in ospedale, quel pomeriggio, dopo i soccorsi del 118. Prognosi non preoccupante, di 10 giorni, ma la paura è stata enorme.

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