Birra e detersivo? No, al market c’è la droga

Arrestate dalla finanza due rom a Rancitelli: cedevano cocaina con la complicità di un negoziante
PESCARA. Spacciavano droga usando un piccolo market di Rancitelli, grazie alla complicità assicurata dal gestore del negozio. Nonostante l’originale copertura le due rom, con diverse condanne alle spalle, sono state individuate dalla Guardia di finanza che, dopo averle tenute d’occhio per un po’, le ha arrestate ieri in esecuzione di un ordine di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio. Le due, di cui vengono fornite solo le iniziali, sono una 36enne originaria di Termoli, C.A., e una 47enne di Pescara, F.P., la prima finita in carcere e la seconda ai domiciliari.
Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle ritengono che le due siano riuscite a mettere in piedi una fitta rete di spaccio di cocaina e altri stupefacenti. Per evitare controlli avevano pensato di nascondersi dietro il negozio, in modo da mescolare l’attività commerciale lecita con quella illegale, almeno agli occhi degli osservatori più superficiali. Ma lo stratagemma non è sfuggito ai finanzieri, che hanno scoperto il giro e acquisito elementi per incastrare le due.
Quando i tossicodipendenti volevano acquistare droga raggiungevano il market, anche nell’orario di chiusura, e chiedevano di avere “birre ghiacciate” o “detersivo”. Per la consegna dello stupefacente, per lo più cocaina, sono stati utilizzati davvero dei flaconi di detersivo da una delle due spacciatrici, ma i clienti delle rom sono incappati nei controlli degli investigatori, che li hanno fermati e identificati.
Una volta decriptato il linguaggio in codice usato per lo spaccio e acquisito materiale a carico della coppia, il sostituto procuratore Gennaro Varone ha chiesto l’arresto delle due. Nel corso dell’operazione di ieri sono state anche eseguite delle perquisizioni domiciliari, con i cani antidroga.
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