Bivacchi e degrado a Villa Delfico Appello del sindaco

Blitz dei vigili urbani nello storico edificio di corso Umberto Scoperto un abusivo, murate le finestre a piano terra
MONTESILVANO. Villa Delfico nuovamente occupata dai senzatetto e il sindaco Ottavio De Martinis lancia un nuovo appello alla Regione: «Aiutateci a risolvere una questione di massima urgenza sul piano del degrado e della sicurezza». Uno dei gioielli della città adriatica, infatti, ben visibile da corso Umberto e dalla strada parco, giace ormai da decenni abbandonato al suo destino a causa della mancanza di fondi necessari per il recupero. Ed è per questa ragione che all’interno della villa ottocentesca ciclicamente trovano rifugio i senzatetto o i disperati di Montesilvano che utilizzano le sue stanze come riparo durante la notte.
A nulla sono valsi, negli anni, gli interventi di muratura degli accessi dal momento che, puntualmente, qualcuno riesce a forzare le entrate e a occupare abusivamente la residenza, proprio come capitava con la Stella Maris prima dell’inizio della sua riqualificazione tuttora in corso. È quanto accaduto anche nelle ultime settimane, come hanno accertato ieri mattina gli agenti della polizia municipale che hanno effettuato un blitz all’interno di Villa Delfico sorprendendo al suo interno un uomo di nazionalità straniera. L’occupante abusivo è riuscito a darsi alla fuga all’arrivo degli uomini del comandante Nicolino Casale, ma ha lasciato dietro di sé gli evidenti segni del suo bivacco.
Gli agenti della polizia locale, infatti, hanno ispezionato le varie stanze e con l’ausilio di alcuni operai hanno rimosso il bivacco e alcuni oggetti introdotti abusivamente nella struttura. Sono state ancora una volta murate tutte le finestre al piano terra per evitare altri insediamenti abusivi. Nei giorni scorsi, inoltre, l’amministrazione comunale aveva provveduto a ripristinare la recinzione in tutta l’area, divelta dai vandali, e a mettere in sicurezza il pesante cancello di ferro che per settimane ha minacciato i pedoni di corso Umberto.
A partecipare alle operazioni di sgombero, ieri mattina, anche il sindaco Ottavio De Martinis, il consigliere delegato al recupero di Villa Delfico Corrado Di Battista e il consigliere delegato alla sicurezza Marco Forconi.
«L’ennesima occupazione pone l’attenzione su una struttura storica abbandonata da decenni», afferma il sindaco, «e per la quale abbiamo chiesto un finanziamento alla Regione Abruzzo per il restauro. È un vero peccato avere edifici di pregio in questo stato, con un giardino così importante, che potrebbe essere destinato a numerose attività culturali e che invece è puntualmente preso di mira dalle occupazioni abusive». Per riqualificare la struttura servirebbe almeno un milione di euro che consentirebbe al Comune di poter trasformare Villa Delfico in un polo culturale, come sogna il sindaco De Martinis e come sognava anche il suo predecessore, Pasquale Cordoma, che in passato promosse anche un concorso di idee per la riqualificazione dell’edificio. Ma finora le richieste del Comune alla Regione sembrano essere cadute nel vuoto, come emerge dalle parole del primo cittadino che ora torna a sollecitare l'ente. «Chiediamo ancora una volta aiuto alla Regione», ribadisce, «per risolvere una questione di massima urgenza sul piano del degrado e della sicurezza. Dopo l’operazione effettuata questa mattina (ieri, ndc), con il consigliere Di Battista abbiamo deciso di mettere in sicurezza l’area retrostante attraverso l’installazione di alcuni pannelli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

