Black friday, negozi delusi: «Pochi affari con gli sconti»

Francavilla, i commercianti fanno un bilancio delle vendite nel fine settimana «Non è andata bene, forse ha inciso la chiusura al traffico di largo Vergani»
FRANCAVILLA. Non sono bastati gli sconti del «Black friday» per risollevare l'economia e l'umore dei commercianti cittadini, vittime dell'incertezza che evidentemente attanaglia ancora le persone, sempre restie quando si tratta di mettere mano al portafogli.
Tra piazza Sant'Alfonso e la Sirena, sono pochi gli addetti ai lavori capaci di pensare positivo: «Venerdì è andata piuttosto male, mentre sabato abbiamo registrato qualche segnale di risveglio», dice Vincenza Nastasi, che lavora da Etle moda su viale Maiella, «abbiamo applicato degli sconti dal 30 al 50% per cercare di stimolare la clientela. La questione largo Vergani? Non so se incide, secondo me si cerca troppa comodità».
Il problema della via d'accesso a piazza Sant'Alfonso era stato sollevato la scorsa settimana dai commercianti. Secondo molti, la sua chiusura sarebbe causa della riduzione di traffico in zona, anche se il sindaco ha aperto ad un confronto per valutare la soluzione migliore in grado di mettere tutti d'accordo, tanto che con ogni probabilità le parti si rincontreranno nei prossimi giorni. «Io non ho mai fatto il Black friday, perché siamo in Italia e quella è una tradizione americana», esordisce Massimo Talento, che in piazza ha un negozio di calzature, «ho lavorato come tutti gli altri fine settimana, per fortuna qui da me le persone trovano un prodotto che non esiste nei centri commerciali. Adesso mi auguro che si possa agire secondo buon senso e che si trovi un punto d'incontro che ci restituisca la giusta visibilità. Nessuno vuole mettere in discussione la pedonalizzazione di piazza Sant'Alfonso, ma largo Vergani, almeno parzialmente, dovrebbe essere aperto alle auto».
La situazione non cambia se ci si sposta alla Sirena, dove il presidente dell'associazione Francavilla centrale, Maurizio Nastasi, denuncia uno stato di preoccupazione: «Il Black friday è servito a poco o nulla. Certo, qualcosina ha fatto muovere, ma questo solo perché venivamo da due mesi neri, in cui gli affari sono andati male. Rappresento circa 20 commercianti e non nascondo che in molti sono in pensiero. Nel negozio di mia moglie, Lecocò, abbiamo fatto sconti fino al 30%, senza grandi risultati. E anche all'interno di un centro commerciale, dove ho un'altra attività, le cose non sono state molto diverse. Adesso speriamo di risollevarci con il periodo natalizio».
Più ottimista Benedetto De Rubeis, titolare di Markette: «Questo è il sesto anno che proponiamo il Black friday, anche attraverso una campagna di comunicazione social e via sms. Abbiamo fatto una settimana di sconti e i nostri clienti hanno risposto abbastanza bene».
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