Black out da un anno: commercianti infuriati

9 Maggio 2018

Piazza Garibaldi: lettera di protesta al sindaco da residenti e negozianti «Le continue interruzioni di corrente ci danneggiano e l’Enel non ci ascolta» 

PESCARA. La corrente elettrica va e viene ogni volta che piove. Danneggia computer e strumentazioni elettroniche e crea disagi all’utenza privata e commerciale. Accade da un anno in piazza Garibaldi. Stanchi di queste «continue interruzioni che provocano danni economici e disagi alle utenze private e commerciali» e «inascoltati dall’Enel», un gruppo di titolari di attività imprenditoriali, liberi professionisti, una fondazione solidale e alcuni cittadini, hanno deciso di inviare una lettera al sindaco Marco Alessandrini.
Nella missiva di denuncia i commercianti «lamentano che da circa un anno, appena comincia a piovere, in maniera sia blanda sia sostenuta, l’erogazione da parte dell’Enel va via in modo continuativo per diverso tempo». Il documento è firmato dalla Fondazione Paolo VI-Centro Nazareth, Assiunion, farmacia Signorini, Caprice, tabacchi Galteri, Clinica della Bellezza, Osteria numero 1000, Unipolsai assicurazioni, i commercialisti Carla Chiola e Ivano Marchegiani, costruzioni Opera, rosticceria Garibaldi, Paolo Sola e alcuni residenti. Spiegano, gli interessati, che hanno «sempre contattato l’Enel telefonicamente e ci rispondono che c’è una dispersione di corrente a loro sconosciuta, cioè non sanno dove riparare». I black out «oltre al danno economico e disagi alle utenze, abitative e commerciali, provocano anche danni ai numerosi strumenti elettronici con infinite richieste alle assicurazioni». Poiché l’azienda che si occupa dell’erogazione dell’energia elettrica «non ascolta le nostre proteste» commercianti e cittadini chiedono al sindaco «come massimo rappresentante istituzionale, di farsi promotore con l’Enel , per risolvere definitivamente la questione». (o.p.)