Blasioli: altri 800mila euro spesi alle Naiaidi

Il consigliere Dem contesta i fondi per proseguire la gestione in capo a Fira: «Piscine aperte solo ai tesserati»
PESCARA. Ottocentomila euro per Le Naiadi. «Ci sono novità per le piscine Le Naiadi», annuncia il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli. Domani, in consiglio regionale, è previsto il voto sulla legge di assestamento di bilancio e all’articolo si parla di uno stanziamento di altri 800mila euro «ai fini del rinnovo», spiega Blasioli, «per altri sei mesi, della gestione in capo a Fira, la finanziaria regionale a cui è attualmente affidato l’impianto natatorio».
Il tuffo e la nuotata del sindaco Carlo Masci nella piscina olimpionica con l’invito ai pescaresi a fare altrettanto, non spengono la polemica, anzi, la rintuzzano: «Nei giorni scorsi», dice Blasioli, «ho spiegato, per l’ennesima volta, che le piscine non sono realmente aperte a un pubblico generalizzato, in quanto fruibili esclusivamente dagli iscritti delle associazioni sportive e negli orari in cui queste hanno affittato gli spazi acqua».
Secondo i calcoli del consigliere Dem, «i primi sei mesi di gestione (da marzo ad agosto 2024) sono già costati agli abruzzesi 800mila euro. Ai fini della proroga al 15 febbraio 2025, la cifra sarà dunque raddoppiata, ma l’affidamento, come più volte ribadito, continuerà a essere imperniato sulle modalità suddette poiché la Fira, da statuto, non può svolgere attività commerciali. Ora, la domanda è lecita: cosa accadrà il prossimo febbraio?». Blasioli prospetta una serie di scenari: «Verranno investiti ulteriori fondi della collettività e disposta una nuova proroga? Oppure in questi sei mesi la Regione, dopo aver perso 6 anni e speso 1.600.000 euro per un anno di gestione – peraltro non aperta propriamente a tutti – si darà da fare per individuare un nuovo gestore? Se sì, con quali modalità? Ci sono per caso soggetti che hanno già manifestato interesse? E in tal caso, sono state avviate delle interlocuzioni?».
Blasioli contesta la spesa e dice: «Se la Regione, al posto di spendere oltre un milione e mezzo per un solo anno di gestione, avesse investito il doppio, cioè i tre milioni richiesti per l’efficientamento energetico dell’impianto, forse oggi le Naiadi potrebbero vedere più probabile la possibilità di una gestione pluriennale che le renda fruibili da tutti i cittadini».
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