Blasioli: la nuova risonanza slitta al 2026

POPOLI. Il Governo Meloni rivede il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sulle apparecchiature sanitarie. Slitta in questo modo al 2026 l’acquisto dei nuovi macchinari per gli ospedali di...
POPOLI. Il Governo Meloni rivede il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sulle apparecchiature sanitarie. Slitta in questo modo al 2026 l’acquisto dei nuovi macchinari per gli ospedali di Pescara, Penne e Popoli.
La denuncia arriva dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, che si chiede adesso se il presidente Marsilio difenderà il diritto alla salute degli abruzzesi alla luce dell’allungamento delle liste di attesa e dei pazienti pescaresi costretti a percorrere 50 chilometri per sottoporsi agli esami diagnostici.
«Un calvario che si consuma ogni giorno», annota Blasioli, «che si traduce in un via vai di pazienti, spesso in condizioni gravi, che da Pescara devono recarsi a Popoli per sottoporsi a risonanza magnetica, dato che a Pescara non è più possibile».
Lo scorso 23 ottobre, a seguito di una raccolta firme promossa dai dirigenti medici in servizio all’ospedale di Popoli e dal gruppo consiliare del Pd, è stata presentata un’interpellanza per contestare la scelta della Regione e della Asl di sostituire con una nuova macchina «di eguale potenza», mediante fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la risonanza magnetica installata nel 2017 nell’ospedale popolese, ritenuta ancora perfettamente funzionante.
«Le nostre perplessità», spiega Blasioli, «scaturivano dal fatto che la sostituzione avrebbe causato non pochi disagi all’utenza, e determinato la necessità di noleggiare un macchinario sostitutivo mobile e di effettuare nuovi lavori di adeguamento dei locali oltre quelli già effettuati nel 2017». «Adempimenti», fa presente il consigliere regionale del Partito democratico, «che avrebbero richiesto molto più del milione di euro stanziato».
«Oggi però scopriamo», prosegue il consigliere regionale del Pd, «che il Governo Meloni, nell’ultima revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha spostato al 2026 l’intervento che comprende gli investimenti sulle grandi apparecchiature sanitarie».
«Un rinvio», aggiunge Antonio Blasioli, che si ripercuote, oltre che sulla nuova risonanza di Popoli, anche su quella prevista per Pescara, sui due nuovi mammografi destinati al Santo Spirito e all’ospedale di Penne, sul nuovo acceleratore lineare per la radioterapia sempre del Santo Spirito, nonché sui sistemi radiologici fissi per tutti e tre gli ospedali della provincia e su numerosi ecografi, gamma camera e tac».
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