Blitz al concerto di Ultimo: sequestrati i gadget falsi

9 Luglio 2022

Tolti dal mercato centinata di pezzi tra sciarpe, magliette, bracciali e cappellini Denunciati i quattro venditori campani, uno di loro con il reddito di cittadinanza

PESCARA. Prosegue l’azione di contrasto alla contraffazione dei finanzieri del comando provinciale. Sono scattati i sequestri anche due sere fa in occasione del concerto allo stadio Adriatico Cornacchia del cantante romano Ultimo, che ha visto la partecipazione di 25 mila persone. Le fiamme gialle hanno tolto dal commercio centinaia di gadget falsi per un valore di duemila euro che erano esposti in alcune bancarelle. In particolare, sciarpe, braccialetti, magliette e cappellini con il nome e l'immagine dell'artista.
A finire nella rete del nucleo di polizia economico-finanziaria, quattro persone già note alle forze dell’ordine, arrivate appositamente dalla Campania per vendere la merce contraffatta.
Dagli accertamenti è venuto fuori che uno di loro era anche beneficiario del reddito di cittadinanza e percepiva più di 1.200 euro al mese. Tutti sono stati denunciati per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e di ricettazione. L'operazione si inserisce nell’ambito del piano d’azione in materia di sicurezza e anticontraffazione portato avanti dal comando provinciale, guidato dal colonnello Antonio Caputo.
Il piano, chiamato “Stop Fake”, in questo periodo è stato intensificato con controlli a tappeto nei più disparati settori. «Soltanto tre giorni fa», sottolinea il colonnello Caputo, «avevamo bloccato lo smercio di quasi centomila articoli di bigiotteria potenzialmente pericolosi per la salute dei cittadini; l'altra sera, invece, siamo intervenuti per intercettare e porre fine a una frode a danno di giovani convinti di acquistare un souvenir in ricordo della bella serata di musica, ma ingannati da falsi emblemi. Ancora una volta la provincia di Pescara diviene mercato di destinazione di traffici illeciti che alimentano il business illegale di piccole e grandi organizzazioni criminali spesso estranee al territorio, che le fiamme gialle tutelano sul fronte economico-finanziario con un presidio mirato e costante».
Già in occasione della partenza della decima tappa del giro d'Italia da Pescara, erano stati sequestrati oltre quattromila articoli tra fischietti, orsacchiotti di peluche rosa, giocattoli, gadget vari. Erano tutti privi di idonea etichettatura, senza dati identificativi del produttore, con una marcatura Ce illegittima e di conseguenza potenzialmente tossici. Un lavoro, quello dei finanzieri, che ha preso il via negli ultimi mesi del 2021 con il sequestro di circa centomila pezzi, per lo più luminarie natalizie, giocattoli per bambini, capi di abbigliamento fra giubbini, scarpe e borse, e proseguita nel campo alimentare. Ad aprile sono state scovate sei tonnellate di agrumi, state messe in vendita all'ingrosso senza indicazioni sulla provenienza. Oltre al sequestro, erano scattate anche sanzioni fino a 64 mila euro.
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